Esiste un pregiudizio anche inconscio da parte dei giovani verso qualunque lavoro manuale,non il contrario.Il discorso è semplice,in una società complessa c'è bisogno di molteplici figure professionali,i posti più ambiti dovrebbero essere occupati da chi è più capace e motivato.Se per assurdo una società porta al conseguimento di una laurea tutti i suoi abitanti,la maggior parte di questi dovrà adattarsi a fare lavori non inerenti al proprio percorso di studi,e in buona parte lavori di tipo manuale.Io ho sempre fatto l'operaio,non per questo ho bloccato il mio percorso intellettivo e culturale alla 5 elementare.Nessuno mi ha mai trattato come una merda,anche perchè non l'ho mai consentito,e tutto sommato sono soddisfatto di ciò che ho realizzato nella mia vita, e devo dire che non ho mai avuto neppure un'esistenza particolarmente dura.
Distinguo i lavori in 2 categorie,che non sono quelle del lavoro intellettuale e manuale,bensì quelle del lavoro utile alla collettività o utile solo a se stessi.A questa seconda categoria va tutto il mio disprezzo.
Semmai l'interesse di tutti sarebbe di ridare al lavoro utile,qualunque esso sia,la giusta dignità,cancellando le vergognose leggi che lo hanno reso precario da diversi anni.