C'è un'etica autonoma ma convive con una religione sempre presente nei popoli. Gli atei di oggi molto spesso hanno un senso dell'etica e una morale individuale molto più forte di quella di tanti che si professano religiosi. Ma il discorso che tento di fare inutilmente è un altro: non siamo mai vissuti nè abbiamo mai avuto una società completamente e dichiaratamente atea. Siete sicuri che in un mondo completamente ateo l'etica sopravviverebbe? Non parlate del presente perchè nel presente l'umanità è tutta fuorchè atea. Casomai è una società laica (nemmeno tanto poi), che non c'entra con l'essere una società atea. Una cosa infatti è affermare la separazione tra sfera religiosa e civile (sacrosanta), una cosa è affermare che l'assenza di una sfera religiosa nella cultura e nella vita umana sia un vantaggio o un motivo di progresso per l'umanità
http://golfodigaeta.altervista.org/
Webcam Formia su http://www.meteoliri.it/#!prettyPhoto/10/
Stazione meteo http://www.wunderground.com/weathers...p?ID=ILAZIOFO2
dimmi dove ho scritto che mi reputo superiorea cosa la lego parola deserto? al deserto?
sicuramente intendevi come terreno astio, dove ci sono persone che non la pensano allo steso modo. infatti ho specificato di non essere offeso, non mi va di essere considerato uno che non ascolta, perchè così non è.
non ho offeso persone, ho offeso sì le associazioni che ho nominato, e a ragione direi. se te la sei presa tanto per le associazioni per le quali, è vero, non nutro ALCUN rispetto, o ne fai parte o non ha senso. in ogni caso quelle sono associazioni che strumentalizzano la religioni per scopi prettamente economici (e politici, e di potere.....\fp\ di etico c'è ben poco), se non fanno schifo loro....
non mi sono sentito offeso da te e tanto meno ti ho offeso e non mi reputo superiore a nessuno. se vuoi far polemica falla pure, non ti seguirò.![]()
Si vis pacem, para bellum.
ma dimmi dove l'ho scritto?\as\ cmq, se proprio ci tieni, gli atei e i laici sono sicuramente superiori, a mio parere, e di gran lunga, ad una qualsiasi forma di fondamentalismo, religioso s'intende, ovviamente. mentre un credente che ha fede non è né superiore né inferiore a nessun altro, è una persona che reputo "normale", come lo è un laico o un ateo e questi ultimi 3 che ho menzionato possono avere tutti allo stesso modo una forte etica o morale, cosa che per definizione non ha un fondamentalista che, sempre per definizione, discrimina.
Si vis pacem, para bellum.
Veramente nelle ultime pagine della discussione non mi pare che nessuno abbia affermato con certezza che "l'assenza della sfera religiosa sia un vantaggio o sicuro motivo di progresso", mentre d'altra parte c'è chi ha affermato che in assenza della stessa la società crollerebbe. E non contento di 'st'affermazione lo ha pure condito con "spiegazioni" secondo le quali un ateo sarebbe privo di etica e da qui la conclusione; da cui inevitabilmente discende che chi crede è meglio di chi non crede (col cazzo, aggiungo io).
Ora il tentativo di ribaltare i termini della questione fa abbastanza ridere: qui traspare che qualche non credente si è risentito dell'essere stato aprostrofato di essere peggiore di un credente solo per questo motivo e mo' pure c'è chi ha il coraggio di dire che è quest'ultimo che si professa migliore... Surreale.
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
giusto per fare chiarezza su CL e CDO, io li linko, chi vuole se li guarda:
Saverio Tommasi alla scoperta di Comunione e Liberazione - YouTube
Il vero volto di Comunione e Liberazione - YouTube
lasciate perdere la parte politica, non mi interessa, e non voglio fare OT di tipo politico (tanto ormai sono centinaia di post che siamo in OT, ma non voglio fare OT politico). sentite cosa dicono nel primo riguardo la strumentalizzazione della religione, e nel secondo, dove traspare il fondamentalismo che davvero ha poco di etico. questo intendo io per fondamentalismo religioso.
Si vis pacem, para bellum.
Il giochetto è iniziato......sono io che non ti seguo....
Buon lavoro.
Cerchiamo di non ribaltare le parole ad arte;
io non ho mai detto di essere stato offeso nè da te nè da altri, sennò avrei risposto a modo.
Ho detto che tu hai usato parole offensive verso altri, lo hai riconosciuto tu stesso..
Il deserto? era una forzatura ironica; vedo che a volte è diffcile da cogliere.
Ciao Giorgio, Grande Astigiano.
...più vai in alto, più il vento tira...(G. Trapattoni)
va bene, allora a posto così, non s'è offeso nessuno, né io né te. gli altri son fatti loro, se hanno problemi me lo dicono di persona, non tu che non centri un tubo. per quanto riguarda il deserto, visto che non s'è offeso nessuno ma in più d'uno abbiamo capito male, evidentemente non siamo intelligenti al tuo livello. ti chiedo scusa, ho i miei limiti.va bene l'ironia, ma la presa per il c..lo proprio non mi piace. visto che non abbiamo nulla da spartire evitiamo quindi di quotarci a vicenda. grazie.
Si vis pacem, para bellum.
Secondo me qui si sta spostando il discorso e tirando fuori cose che non sono state dette.
A livello del singolo individuo, c'è chi si comporta bene, c'è chi si comporta male, e chi così e così, indipendentemente da fedi, religioni o ateismi. Questo è ovvio, fuor di dubbio e non in discussione. Analogamente al suo contrario, ovvero che esistono persone che, pur credenti, ne fanno di ogni.
Ma la discussione non verte sull'individuo, ma sui grandi principi filosofici che vi stanno a monte, e che interessano l'Umanità in toto, come categoria.
Quindi si può benissimo discutere, a mio avviso, sulle relazioni esistenti fra etica e fede - esistenza autonoma, l'una discende dall'altra, o viceversa - in termini filosofici.
Oggi, che viviamo in un mondo tendenzialmente "etico", in cui attorno abbiamo tanti buoni esempi dati da chi spontaneamente, per convinzine personale e non per fede, adotta comportamenti etici, è più facile che molti altri ne vengano influenzati, e così tutto il sistema regge. la maggioranza, indipendentemente dal motivo per cui lo fa, si comporta bene, e le minoranze devianti dal comportamento etico possono essere controllate, assorbendone gli effetti.
Ma la domanda che la filosofia si pone, è ben a monte:
Alle origini, sarebbe potuta essere possibile un'umanità secondo etica, senza che venissero strutturati dei paletti e degli steccati per indirizzarla (con le buone o con le cattive: attento che gli dei vedono e ti puniscono...), oppure avrebbe prevalso la legge del più forte?
Personalmente concordo sul fatto che senza paletti, forse tutto sarebbe finito a schifio. Tant'è vero che l'Umanità ha pensato bene di inventarsi le religioni... perché crearsi dei limiti e imporseli, se non ce n'era bisogno?
Ovvio che visto dopo 6000 anni di storia, la religione ci sembra un inutile orpello... forse l'Umanità è cresciuta e ha imparato ad autogestirsi senza scannarsi. Ma, sarebbe stata altrettanto capace di farlo, migliaia di anni fa?
C'è la stessa distanza che corre fra un adulto, dotato di razionalità, autocontrollo, coscienza del vivere in società, e un bambino, per cui l'imperativo primario è "voglio".
Segnalibri