vero, in america sono in tanti a credere nelle storie raccontate nella Bibbia, quando mi sembra palese che vadano intese metaforicamente. credere che l'uomo discenda da Adamo ed Eva....\fp\ la teoria dell'evoluzione è una teoria, certo, ma al momento è la più possibile.
Si vis pacem, para bellum.
la negazione a cui mi riferivo non era dal punto di vista dello scienziato che vuole esaminare le possibili prove di qualsiasi teoria scientifica, ma la negazione da parte della persona spogliatasi dai panni di uomo di scienza che la nega, come appunto comportamento e dichiarazioni degli atei
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
Un credente che crede nel creazionismo può lecitamente farlo, ed è ovviamente libero di farlo, un ateo non può negare o perlomeno non crederci pur non essendpo uomo di scienza?
la maggior nobiltà del creazionista rispetto all'ateo da dovve arriva? arriva forse da quel retaggio medioevale per cui un esponente del clero è pari ad un nobile, no perchè la nobiltà è stata abolita da qualche tempo perlomeno in Italia, mentre ad eventi importanti vedo tuttora invitati in prima fila esponenti religiosi agghindati in modo strano ed infarciti d'orpelli aurei a cui la gente tuttora s'inchina
Yes we Dig!
Io non me ne sto zitto, ma proprio per niente. :D
In primis scrivo per esprimere il mio pensiero, non certo per ottenere l'approvazione altrui, se qualcuno non è d'accordo pazienza.
Tipo?Originariamente Scritto da Diamandis
A sembra che tu non abbia ben chiari i meccanismi del metodo scientifico, sinceramente.
A proposito della questione intelligenza o meno dei credenti, io non voglio offendere nessuno, ci mancherebbe, tuttavia il mio pensiero è esattamente quello che ho espresso prima: non si può non sottoporre a ragionamento critico quello che si analizza, trovo presuntuoso affermare che esista qualcosa di cui non ne abbiamo la certezza.
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Di conseguenza credi che un qualsiasi credente non sottoponga a ragionamento critico ciò che vede (o che, sottoponendolo a ragionamento critico, debba necessariamente diventare non credente), e messa così mi sembra un'affermazione offensiva. "I credenti" non sono mica degli automi senza personalità, eh. Si fanno domande né più né meno dei non credenti. Poi ci sono quelli stupidi e quelli ottusi, come tra i non credenti del resto.
"In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."
non c'entra nulla il discorso libertà e dignità, nobiltà o quant'altro, hai divagato. Se una persona, al di fuori del dibattito scientifico, come detto, nega la possibile esistenza di un possibile dio fa un atto di fede in quanto non potranno mai esserci prove a favore di una tale affermazione. Fa un atto di fede meno del credente? Sì, l'uomo di scienze si basa sull'osservazione dei fenomeni e sui dati accertati, o perlomeno ci prova, puntando a migliorare le teorie precedenti ed affinarle sulla base di maggiori dati sperimentali a disposizione.
Ma certo che si fanno delle domande, lo so, però il fatto che venga ancora dato per buono un dogma di 2000 anni fa, mi fa pensare che la coscienza critica dei credenti non sia così sviluppata, ecco.
Quello che mi interessa far capire è che non voglio dare l'impressione di partire da una posizione superiore e credermi meglio degli altri, però quello che davvero non riesce a entrarmi in testa è il motivo per cui si debba credere a prescindere, senza sottoporre (o sottoponendo in maniera limitata) a ragionamento critico il nucleo delle religioni, i dogmi più intoccabili.
Mi sento frustrato spesso nelle discussioni coi credenti, come si fa a discutere e ad avere un dialogo costruttivo, se uno parte dal presupposto che ciò in cui crede è giusto o la verità?
La dialettica esiste quando esistono visioni diverse, ma magari complementari, se uno crede a prescindere, per "fede", dov'è la possibilità di dialogo costruttivo? Spesso non c'è.
D'accordissimo, di pessime persone ce ne sono dovunque, sia tra i credenti che i non credenti, non è certo la fede il criterio che definisce una persona "buona" o "cattiva".Originariamente Scritto da nevearoma
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tu non hai espresso un pensiero ma certezze, hai dato per accertata scientificamente la teoria evoluzionista, e ancora hai voglia di controbattere. Bello esempio di stoicismo. Sei libero di dire fandonie, questo è certo, attualmente, nella nostra nazione libera, menomale per tutti. Secondo te ne fai buon uso della liberta', ancora insistendo?
te ho quotate le tue due affermazioni una vera e una tutta da provare, ci voleva pure la spiegazione?
A sembra che tu non abbia ben chiari i meccanismi del metodo scientifico, sinceramente.
sì perché un credente non può essere uomo di Scienza adesso, mai sentiti esempi di persone che riescono ad essere entrambi? Ti ci vuole la manina per aiutarti a passare oltre, o vuoi offendere per sport?
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