
Originariamente Scritto da
Diamandis
Evoluzione
Tuttiprobabilmente sono familiari con il termine "teoria dell'evoluzione".Essa viene insegnata nei testi scolastici come fatto inequivocabile; ne sonopermeati i commenti dei documentari, la letteratura, il cinema, la televisione,i giornali.
Onde evitare confusione, è bene distinguere tra evoluzione biologica e teoriadell'evoluzione. Il termine evoluzione definisce in modo generico il processo -le variazioni nel patrimonio genetico di una popolazione, verificatesi neltempo - mentre il termine evoluzionismo definisce la "teoria", o piùcorrettamente l'ideologia, secondo la quale tutti gli organismi viventiderivano per trasformazione da altri di epoche passate.
L'evoluzionismo viene quasi sempre presentato come una scienza esatta,ampiamente supportata dai ritrovamenti e dalla ricerca, e accettata da tuttigli scienziati. In realtà, l'evoluzione biologica come spiegazione delleorigini della vita non è né una teoria né un fatto, ma è una mera assunzioneaprioristica.
In natura l'evoluzione avviene e si conclude nello stesso organismo; essa nonproduce nuove caratteristiche, ma consiste nella manifestazione oppure nellasoppressione di caratteristiche già esistenti. Si tratta di un fenomenonaturale osservato, misurato e ripetuto, e pertanto scientificamenteverificato.
La selezione artificiale operata dagli allevatori è un esempio di talivariazioni: gli animali sono selezionati in base a particolari tratti ocaratteristiche, allo scopo di produrre una variazione nella razza che possarenderla, ad esempio, più utile o più piacevole esteticamente.
Ciò non significa che vengono sviluppati nuovi tratti, ma solo che leinformazioni genetiche vengono riorganizzate e i tratti più utili sonofavoriti.
In sostanza, dunque, non si producono nuove informazioni genetiche; vengonosemplicemente "riorganizzate" quelle preesistenti, formando nuovecombinazioni, peraltro limitate, come predetto dalle leggi di Mendel sullagenetica.
Per estrapolazione, gli evoluzionisti postulano la produzione di nuovi trattinegli organismi viventi nel corso di lunghissimi periodi di tempo, di nuovespecie, grazie all'evoluzione. Secondo questa teoria, tutte le forme di vitadiscenderebbero da antenati comuni: i "mattoni" della vita sarebberonati dall'interazione di elementi inerti, e il primo microrganismo si sarebbeevoluto nel corso di miliardi di anni in forme di vita via via più complesse -da ameba a invertebrato, a anfibio, rettile, quadrupede, scimmia, e infineall'uomo. Essa consiste, in pratica, nell'assumere che l'evoluzione all'internodella razza sia prova dell'ipotetica evoluzione da una razza all'altra. Questotipo di evoluzione è definito macroevoluzione.
Nonostante il fatto che la macroevoluzione non sia mai stata provatascientificamente (perché una teoria possa essere ritenuta scientificamentevalida, deve essere osservabile, misurabile, e ripetibile; la teoriaevoluzionistica non risponde ad alcuno di questi tre requisiti), e nonostanteil fatto che non vi sia alcuna base scientifica per giustificarel'estrapolazione della macroevoluzione dall'evoluzione osservata in natura, neppurenel corso di miliardi di anni, questa dottrina viene tranquillamente inculcatain maniera dogmatica agli studenti, e spesso difesa violentemente, contestandoe non di rado censurando ogni voce "fuori dal coro".
Secondo il modello evoluzionista, tutto quello che è possibile osservare oggi èfrutto di eventi casuali e lunghissimi periodi di tempo. Non esiste altrarealtà al di fuori della natura; non esiste uno scopo o un creatorenell'universo, ma tutto ha avuto origine da processi naturalistici e meccanicisticipropri della materia inanimata (materialismo filosofico). L'idea di unintervento soprannaturale è rigettato a priori, come pure qualunque spiegazioneche punti in direzione opposta all'evoluzionismo. Non esistono specie"fisse"; le piante, e gli animali (tra i quali è incluso l'uomo)discendono da uno stesso organismo progenitore, che a sua volta ha avutoorigine per caso dagli elementi chimici presenti nell'atmosfera primordiale.
Indubbiamente, riconoscere la teoria evoluzionistica come falsa, significherebbedover prendere in considerazione l'unica altra possibilità: quella di unacreazione che non è frutto del caso, ma prodotta e guidata da una volontàintelligente per uno scopo preciso, insieme a tutte le leggi che regolanol'universo.
Secondo questo modello, la vita, in tutte le sue sfumature ed espressioni, nonè il frutto di processi naturalistici avvenuti per caso. Le piante, glianimali, e gli uomini sono stati creati come specie ben distinte, che non sonolegate tra di loro da alcun tipo di parentela.
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