è questo il fatto, non si considera che in Israele ci sono interi raggruppamenti sociali (non so come chiamarli) che non si vaccinano punto e stop (gli ortodossi), spesso sono comunità chiuse che vivono negli stessi quartieri, frequentano gli stessi luoghi (soprattutto di culto) e hanno una forte reticenza all'usa della mascherina. chiaramente in questi ambiti la delta ci sguazza.
poi sull'efficacia dei vaccini non dico niente, mi pare strano però che solo lì il calo sia così considerevole (addirittura a malapena il 40%), vero è che hanno anticipato rispetto agli altri, ma si parla di 1/2 mesi, non due anni
boh, probabilmente la mia è solo speranza![]()
Si vis pacem, para bellum.
sì hoc postato l'articolo l'altro giorno, pare promettente ma sui farmaci bisogna stare attenti sull'efficacia (come specifica anche nell'articolo). vediamo che succede con le prossime sperimentazioni, certo che 90 persone prima e 150 dopo non mi pare un campione considerevole... ci vorrebbe almeno uno 0 dopo![]()
Si vis pacem, para bellum.
L’INTERVISTA Galli: <<Serve il test sugli anticorpi prima di farsi vaccinare>> - Cronaca, Carpiano
interessante punto di vista, anche sui testi anti N (non sapevo si potessero fare).
Si vis pacem, para bellum.
Sì, lo specifica, ognuno ha la sua idea, si è ancora in una fase carente in dati tale per cui ognuno ha il suo modo di pensare, anche all'interno dello stesso team come dice lui.
Diciamo che ha senso il discorso sull'immunità naturale, che è necessariamente più completa (ne parlavano anche su crosswords, degli anticorpi per i nucleotidi) e che val la pena capire se ha senso fare un vaccino o no a chi è già immunizzato.
Un collega di 25 anni a novembre ha fatto il covid, visto che erano passati più di 6 mesi e visto che le prenotazioni erano a cavallo del cambio della norma da 6 a 12 mesi, 3 giorni fa ha ricevuto la seconda dose. è stato MALISSIMO, febbre e diarrea per 3 giorninon è stato così male dopo la prima dose, poi sarà un caso eh, però...
Si vis pacem, para bellum.
Più che altro dipende anche dai tempi, tra l'altro....da novembre è già passato tanto e ci può anche stare che ti venga detto di vaccinarti su due piedi, ma se ti sei infettato durante l'ondata primaverile, mah....
Può benissimo essere che l'immunità da vaccino sia superiore a quella naturale eh, però dalla primavera è davvero passato troppo poco tempo, non vedo troppo senso nel dire a tutti di fare la dose su due piedi perché altrimenti non ottieni il pass (è vero che non sono passati ancora sei mesi ma se queste persone si sono infettate a marzo o aprile lo avrebbero in scadenza a settembre o ottobre, e in teoria sarebbero portate a fare la dose già ora per comodità, magari). Mi sembra un approccio un po' troppo facilone, poi è chiaro che spesso e più che mai in questo casi la pratica è più complessa della teoria
Ho sottomano una pubblicazione interna di ricerca sugli anticorpi, ci sono una 15ina di tipi diversi di reagenti per ricerca anticorpi delle diverse marche.
Si riescono ora a ricercare non solo gli IgG e IgM ma anche IgA e tanti altri anticorpi specifici per 6 parti diverse del virus oltre a quelli della proteina Spike.
Se uno è negativo ad un tipo di anticorpi non è detto che il suo organismo non abbia sviluppato degli anticorpi che combattono il virus agendo su altre parti che non siano la Spike che fa da "gancio" e viceversa. La loro quantità minima per la "positività" non è stata però standardizzata a livello mondiale e i vari reagenti hanno unità di grandezza differenti, è ancora una giungla, ma se uno vuole ci sono già tante diverse specifiche analisi da poter fare.
Le 3 cose più belle dall'entrata nel forum e nel mondo meteo : i "mammatus" post-temporale, il nevone 2012 e l'ASE..
Ore 17.00 - Germania, basta tamponi gratis ai non vaccinati
Il test antigenico (veloce) sul Coronavirus, per i non vaccinati non sarà più gratuitoa partire dall’11 ottobre in Germania. È questa la decisione presa dalla conferenza Stato-Regioni a Berlino, secondo quanto anticipato da Spiegel. L’intento è quello di incentivare le vaccinazioni.
Ore 14.25 - Israele, verso ricoveri domiciliari di malati gravi
Ancora Israele. Nel tentativo di alleviare la pressione negli ospedali, alle casse mutue nazionali è stato chiesto di prepararsi per il ricovero domiciliare di malati medio-gravi di Covid. Ieri i casi gravi sono saliti a 400(per gli ospedali la «linea rossa» sarebbe di mille). Secondo il ministero della Sanità, in questo modo si potrà rinviare la imposizione di un nuovo lockdown.
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