Be', certamente, però limitandosi a quanto è possibile ricostruire della vicenda dell'ospedale presbiteriano di Gaza si notano diverse cose allucinanti, ne cito almeno quattro che mi hanno lasciato basito:
- il tweet di Ananya Naftali di "rivendicazione" del bombardamento, ora Naftali non è solo un influencer molto conosciuto in patria ma è un massmediologo che recentemente ha fatto anche il consulente per il Governo Netanyahu, quindi il suo commento è stato fatto sulla base di un postulato ("Se l'IDF ha bombardato quello non era un ospedale cristiano evangelico ma un covo di tagliagole islamisti"), che si è rivelato del tutto errato, in pratica uno dei consulenti di Netanyahu si è rivelato un totale ********, legittimando la propaganda di Hamas e accoliti, senza nemmeno attendere i chiarimenti dell'IDF (nei cui ranghi tra l'altro, se ben ricordo è pure inquadrato come riservista);
- l'altrettanto incredibile tweet fatto da uno degli account ufficiali di MDSF in Gaza, nel quale confermavano la versione palestinese sul bombardamento ad opera dell'IDF raccontando che era crollata un'ala dell'ospedale in cui lavorava la loro équipe chirurgica, contenuti non solo falsi (e non confermati dalla sede principale della stessa organizzazione umanitaria) ma palesemente propagandistici e verosimilmente concordati con Hamas... tra l'altro quello stesso tweet mi è stato inoltrato via Wathsapp da un paio di miei contatti, con tanto di commenti indignati, il cui tenore medio era "Gli israeliani son peggio dei Nazi" (e mi limito a quelli più "miti")...
- l'IDF che per contestare la (dubbia, probabilmente falsa e sicuramente ingigantita) versione dell'ANP (e di Hamas) diffonde un filmato di provenienza altrettanto dubbia e sulle cui "incongruenze" analisti statunitensi hanno avanzato notevoli riserve...
- il fatto che alla fine si debbano mettere in campo ulteriori risorse di intelligence (anche internazionali) per giungere a una versione più verosimile, ossia che qualsiasi cosa sia successa non sembra essere dipesa da un bombardamento aereo israeliano... ma tutto questo quando il danno reputazionale era ormai fatto e sono certo che, tra mesi o anche anni, a guerra (si spera) conclusa ci sarà ancora chi, qui da noi (non a Teheran) scriverà e parlerà in pubblico del massacro israeliano all'ospedale presbiteriano di Gaza City... un po' come alle assemblee studentesche dei tempi del liceo arrivavano quelli della Lega degli Studenti Medi a raccontarti che i soldati israeliani decapitavano i bimbi palestinesi nei campi profughi del Libano occupato...
Comunque, tornando sull'argomento propaganda: io un rumore di fondo del genere io non l'avevo mai percepito, mai in Iraq, mai in Siria, mai in Ucraina (altro che Boucha, dove le responsabilità erano chiare e per non vederle bisognava non volerlo fare)... in questo momento il prendere presuppone un atto di fede che io ho fatto (ancora una volta nei confronti d'Israele) ma che non mi sentirei di raccomandare a nessuno e a favore di nessuna delle parti in conflitto...
Ultima modifica di galinsog@@; 25/10/2023 alle 07:10
Israele ha una fortissima diffidenza nei confronti delle organizzazioni internazionali e questa diffidenza ha una parte di fondamento, perché la questione israeliana era diventata un pezzo di quella parte di Guerra Fredda che si combatteva anche nel "Palazzo di vetro" di NY e, sì, bisogna ammettere anche che nella mentalità israeliana, paese da sempre accerchiato da potenze regionali ostili, è insita molta insicurezza esistenziale che si coagula in un filo di paranoia. Del resto anche l'identità israeliana è andata costruendosi in modo molto peculiare, ma che può essere riassunta in due concetti:
1. non ci faremo massacrare, senza reagire, come fecero gli ebrei europei durante la Shoah;
2. non concederemo vittorie postume a Hitler.
Questi sono ovviamente principi sacrosanti ma se non ben "mediati" conducono a pose aggressive e producono una mentalità genericamente "militarista", che in Israele è parecchio diffusa.
E' per questo che, per noi europei, è molto difficile capire gli israeliani, è difficile capirli anche per quei non israeliani che sono di religione ebraica o hanno ascendenze ebraiche, figurati quanto può esserlo per noi "gentili".
P.S. la maggior parte degli israeliani sa che Israele non è completamente esente da colpe nei confronti degli arabo-palestinesi, sa che che Israele, come ogni nazione in guerra, ha comesso anche crimini di guerra, ma non accetta che i suoi governanti ammettano pubblicamente queste responsabilità, dovendosene giustificare...
Ultima modifica di galinsog@@; 25/10/2023 alle 06:57
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Anche io ero stato tratto in inganno da queste dichiarazioni, purtroppo si stanno raggiungendo vette di disinformazione esagerate persino in confronto a quelle della guerra in Ucraina. Almeno si era prudenti, come capitato anche con la questione dei missili caduti in Polonia appena oltre confine, mentre le notizie su fughe radioattive da Energodar erano palesemente false anche per come erano strutturate.
dalla storia si impara che non si impara dalla storia
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