Citazione Originariamente Scritto da strauch67 Visualizza Messaggio
Certo, ma il mio era un discorso generale che, chiaramente, tiene conto anche della peculiarità di ogni singolo caso. Quando andai a fare l'obiettore di coscienza, io, agnostico, fui destinato ad una comunità gestita da un frate, Padre Alessio. Bene, quando arrivai parlandoci venni a sapere che da lui non c'erano mai obiettori disponibili perchè, testuali parole: "Tra i giovani che si dichiarano credenti sembra esistere una certa predilezione ad essere dei credenti poco misericordiosi". Capii subito il perchè: lavoro molto duro, convivenza 24 ore su 24 con persone con gravissimi problemi, pochissimi momenti di libertà etc. etc. Altre testuali parole: "Vedi Enrico, il cristiano ha perso di vista il vero insegnamento di Cristo...la misericordia e il fatto che siamo tutti FRATELLI"..."...posso aspettarmi qualcosa da quelli che la Domenica vedi venire in chiesa e la sera, al bar, dicono che gli extracomunitari sono degli animali?". A dargli una mano c'era un giovane frate dal Bangladesh ...credo di non aver mai conosciuto una persona di una umanità così totale, in lui non ho mai visto un appartenente al clero ma un UOMO, come dovrebbe essere un vero uomo.
Non finirò mai di ringraziare quelle due persone per il coraggio e la forza che mi hanno dato.
Il definirsi cristiano è ben più facile che agire in modo che il mondo sia più giusto.
certo,ho capito benissimo quel che volevi dire. Ho conosciuto tramite il fratello di mio padre,parroco nel Reatino per cinquant'anni,il mondo dei preti di campagna e di montagna,e continuo a vederne qui attorno...ma anche allora c'era una certa varietà umana,sia pure in una situazione diversissima dall'attuale.Spesso vengono a galla nei media le cose più futili,e quelle importanti od eroiche non ne parla nessuno: bisognerebbe poi considerare anche i laici,che magari senza alcuna pubblica carica,fanno cose notevoli...