E' un'altro discorso: io non posso fare il pacifista, manifestare contro le basi americane e poi andare in giro con la foto del duce appeso sulla maglietta, o con la stella delle BR giustificandomi in base fatto che a quei tempi l'unica alternativa alla prepotenza dello Stato era impugnare le armi. Se sono pacifista indosso magliette che fanno riferimento ad altri valori, non vado in giro con l'immagine del Che sulla maglietta, che tra l'altro ormai è un'icona più sputtanata del marchio della Coca-Cola...
Ai tempi di Martin Luther King in America negli autobus c'era un razzismo mostruoso, il KKK, le menate ralative ai posti sul tram riservati ai neri, insomma tutti i retaggi del post-schiavismo... Io non credo che la situazione fosse poi così pacifica, nè tantomeno che la società fosse poi così sensibile alle proteste non violente... Ad ogni modo, c'è chi ha reagito impugnando mitra, in base alla logica del "con ogni mezzo necessario" (Black Panthers e Malcolm X), e c'è chi ha predicato la pace ("I have a dream...").
Per me, un Martin Luther King è molto più mito di un Che Guevara, anche perchè l'uno lottava per l'eguaglianza, l'altro per un'ideologia che col senno di poi si è rivelata fallimentare. Ripeto: a mio avviso un pacifista convinto dovrebbe indossare t-shirt con l'immagine di Gorbaciov, o Mandela, gente così... Ma andare in giro con le stampe dei rivoluzionari fa più fico, ovviamente.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
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