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E' questo signore o è un errore di Wikipedia?
http://it.wikinews.org/wiki/Nobel_pe...Muhammad_Yunus

Ovvero un signore, stringo all'inverosimile, che ha fondato una banca 24 anni fa per aiutare i poveri; e la motivazione, anche qui stringo alla morte, è che meno povertà = meno tensione sociale.

Comunque una cosa è sicura; facendo riferimento ad una frase che ho letto in questo 3d (mi scuserà l'autore se non mi ricordo ... magari poi edito questo punto ) molto meglio il nobel per la pace, ad Al Gore intendo, che non quello della "divulgazione scientifica".

Ma probabilmente anch'io vivo in una dimensione parallela (cit.); si vede che sono almeno 3 ........
Se è tutto così logico e pulito perchè non dare il Nobel a Greenpeace o al WWF allora che sicuramente hanno fatto più di Al Gore.
Io sicuramente dovrò aggiornarmi sul concetto di "pace"; ho l'impressione che qualcun altro invece si debba aggiornare sul concetto di "fare".

Infine un P.S. poco politically correct nonchè OT nonchè n-esima replica di quanto già scritto in altro 3d in stanza meteo.
Mi sono abbastanza rotto le gonadi di essere tacciato di negazionismo (negazionismo de che poi ....) ogni volta che oso proferire un dubbio circa qualcosa che concerna l'operato dell'IPCC (che peraltro in questo caso è assai limitato) o di qualche "cavaliere dell'onda".

P.P.S. (OT nonchè maniavantista)
Tranquillo/i Il giorno in cui daranno il Nobel della pace a Michael Crichton ne avrò anche per lui (così magari dopo aver criticato i metodi di entrambe le campane qualcuno potrà accusarmi di essere il solito classista invidioso ..........).

[1] :«I mutamenti climatici possono minacciare le condizioni di vita dell’uma­nità e possono produrre migra­zioni su larga scala e grandi competizioni per il controllo delle risorse».
Queste le motivazioni date dal comitato nor­vegese di assegnazione del Premio.

Aggiungerei, se posso: i mutamenti climatici modificano fondamentalmente la base esistenziale di molte persone in diverse regioni della Terra, potenziando destabilizzazioni regionali che possono essere causa di conflitti.

[2] Sulla problematica dei mutamenti climatici: Al Gore e l'IPCC si adoperano per studiarli, diffonderne la conoscenza e suggerire soluzioni. Premiando un politico come Gore e il Panel sui cambiamenti climatici, il comitato per l’assegnazione del Nobel per la Pace ha quindi lan­ciato un chiaro messaggio. Da un lato si riconosce il valore de­gli studi sui mutamenti climati­ci condotti e passati in rassegna ormai da un venten­nio dal gruppo internazionale di scienziati ; dall’altro si pre­mia lo sforzo di divulgazione sui rischi legati al surriscalda­mento del nostro pianeta, por­tato avanti da Al Gore su diver­si fronti.

EDIT: con alcune esagerazioni ed imprecisioni per quel che riguarda Gore (mi riferisco al suo film).

[3] Al Gore, che come si sa già ai tempi della sua alta carica politica aveva posto l’accento sulle tematiche am­bientali (quindi non da ieri mattina), ha in effetti dato voce alle preoccupazioni di chi i mu­tamenti climatici li osserva da anni in modo meticoloso e scientifico.

[4] Non va poi scordato che sul fronte opposto vi è chi per anni ha cercato di minimizzare o, peggio ancora, ignorare, le conseguenze nega­tive legate a uno sfruttamento senza limiti delle risorse natura­li; in particolar modo per quan­to concerne le fonti energetiche non rinnovabili. Per anni la priorità è stata data, ed è così ancora oggi in molti Paesi, alla crescita economica; indipen­dentemente dalla «pesantezza» delle ricadute negative che es­sa poteva avere sugli equilibri ambientali.

[5] Scopo: maggior consapevolezza generale. Infatti oggi, grazie alla professionalità di specialisti internazionali, co­me quelli attivi nell’ Ipcc, e alla determinazione di uomini po­litici come Al Gore, la sensibili­tà dell’opinione pubblica mon­diale sulla questione ambienta­le è migliorata.

Citazione Originariamente Scritto da Massimo Bassini Visualizza Messaggio
Io sicuramente dovrò aggiornarmi sul concetto di "pace"; ho l'impressione che qualcun altro invece si debba aggiornare sul concetto di "fare".
[6] Se il tuo invito ad un aggiornamento sul concetto di "fare" è rivolto al soggetto in questione, certo: su un piano generale, ora che l’opera di sensibilizzazione inizia a portare i primi frutti, la grande sfida è quella di passare dalle parole e dai buoni propositi ai fatti. A livello internazionale.

[7] Se il tuo invito ad un aggiornamento sul concetto di "fare" è invece rivolto al sottoscritto, tranquillo. So bene, per es., a chi e per cosa fu dato il Nobel 2006 o quello del 2004, quest'ultimo dato alla biologa kenyana Wangari Maathai per il suo operato nella difesa dell'ambiente e nel campo dei diritti delle donne.
Se rileggi quanto ho scritto nei punti [1]-[6] e rifletti sul fatto che ovviamente ci sarà sempre comunque qualcuno che meriterebbe un simile riconoscimento per la sua opera di tutela della pace (nel senso aggiornato del termine: comprendente dunque anche lotta alla povertà e savaguardia dell'ambiente), forse non ti servirà un simile invito.
Converrai, poi, che è estremamente diffilcile introdurre una sorta di scala meritocratica in un ambito come questo. Il Premio, in effetti, ha anche una forte valenza simbolica.


Infine un consiglio: attaccarsi alla solita apparente contraddizione di un uomo che sembrerebbe predicare bene ( = consiglia il risparmio di energia e l'utilizzo di fonti rinnovabili) e razzolare male (= consuma e spreca energia) è puerile. Sarebbe come voler criticare qualsiasi Nobel dato per la lotta alla povertà perché chi l'ha ricevuto non è povero.....