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Infatti da noi come in tanti comuni italiani si raccoglie "l'umido" che finirà per diventare compost oltre che biogas.
E' necessario però agire sugli sprechi. Non è logico che materia organica di valore (proteine animali e vegetali ed altro) sia degradato a compost senza aver fornito il proprio contributo nutrizionale.
Sule vendite last minute a Report hanno mostrato anche questa bella realtà. La migliore però è quella basata sulla vendita per commissione drettamente al produttore che ovviamente è locale e quindi si abbassa l'impatto degli imballi e del trasporto.
In nome del finto progresso abbiamo creato cattive abitudini e sistemi di vista. Ora dobbiamo fare qualche passetto indietro altrimenti finiremo nel "burrone". Non abbiamo più tanto margine di manovra.
Ultima modifica di Conte; 14/04/2008 alle 11:26
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"L'uomo non ha avuto il mondo in regalo dai suoi genitori, lo ha avuto in prestito dai propri figli"
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Certo, in un sistema specializzato in cui uno fa solo una cosa è ovvio che non si ha più il ciclo completo dell'azoto a disposizione.
Una volta l'agricoltore produceva anche il foraggio e le sementi per alimentare il bestiame. Ora non tutti lo fanno se non gli agricoltori biologici o cmq chi vuol cambiare rotta.
Se ad esempio il mais aumenta di prezzo poco male, lo si produce da se. E chi conosce certe realtà passate sa bene che una volta in campagna non esistevano rifiuti o inquinanti. I pochi imballi utilizzati erano biodegradabili, gli scarti del cibo sfamavano il pollame ed i maiali, i liquami animali e domestici fertilizzavano felicemente i campi visto che al massimo si usavano sapone di marsiglia fatto in casa e cenere (ottima combinazione di sostanze sgrassanti ed abrasive nonchè deodoranti) per lavare le stoviglie. Ora il sapone di Marsiglia (anche solo l'odore) e la cenere te la mettono in piccolissima dose in certi detergenti facendoti credere chissà cosa ti stiano venedendo.
Esisteva quindi il microsistema agricolo (presenza di animali e prodoti agricoli in ogni campagna) e se anche tu non avevi tanto terreno per far tutto bene o male avevi un qualche vicino che poteva darti ciò che ti serviva. Ad esempio, nel piccolo maneggio dove prendo il letame i contadini della zona se lo prendono e per contro offrono parte del foraggio che tagliano sui loro campi. Un mutuo scambio insomma nel quale ognuno ha dei vantaggi.
Ora il prezzo del grano va alle stelle ed è un casino, vuoi la soia non OGM e non la trovi se non a prezzi assurdi......Non si può andare avanti così.
Ci siamo abituati ad avere tutto da tutto il mondo ma ciò ha un prezzo salato da pagare. Non tutto ciò che si può fare si DEVE fare, invece noi....
Altra cosa interessantissima è sfruttare ciò che la Natura ha selezionato IN OGNI ZONA per trarne i maggiori vantaggi. Nella puntata di cui sopra è stato fatto notare come si riduce o si elimina l'uso dei diserbanti e pesticidi coltivando le specie diciamo autoctone e modulando a modo quelle che volgarmente chiamiamo "erbacce" (questa cosa me l'aveva già spiegata un agronomo) e che invece sono utilissime nell'economia di un terreno.
A proposito, se non sbaglio le rose sono ghiottissime di letame. Confermi?
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Ultima modifica di Conte; 14/04/2008 alle 11:38
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Beh questo è già un bel passo avanti, cioè per lo meno non si spreca.
Infatti pensavo proprio a delle situazioni del genere, per esempio mi viene in mente la mensa dei poveri dove comunque nel giro di due giorni i cibi vengono di sicuro consumati...
Poi diciamocela tutta, anche se alcune cose sono scadute da uno o due giorni cosa succede? A me capita abbastanza spesso di mangiare magari cose scadute da qualche giorno semplicemente perchè magari ci si dimentica di guardare la data di scadenza e restano nel frigo. Ovvio magari con un prodotto fresco tipo frutta, verdura e latticini freschi c'è da stare un attimo attenti ma sul resto non vedo grossi problemi
Alcuni alimenti hanno una data di scadenza formale e sono quelli a scarsissimo tenore di acqua libera. Quelli che hai citato tu infatti ne sono fortemente ricchi e quindi sono a breve scadenza.
Nel caso dei vegetali e del pesce fa un pò sorridere vederli acquistare molto freschi per poi tenerli per giorni nel frigo. In qs modo purtroppo perdiamo molte delle loro salutari proprietà. Ovvio che poi dobbiamo curarci più spesso in quanto gli alimenti si sono fortemente impoveriti. Ippocrate ne sapeva qualcosa prima di tanti "scienziatoni" moderni.
Ora esistono le prove di laboratorio ma il buon senso ce lo ha sempre detto che un prodotto fresco è più buono e fa più bene. Mettete la frutta, sopratutto estiva, nel frigo. Una volta riportata a temp. ambiente diventa meno gustosa e profumata. E sappiate che sta cosa la fanno tutti i giorni i centri commerciali con i loro prodotti vegetali per evitare che vadano a male.
Mi sento tanto Bigazzi ultimamente.![]()
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