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  1. #1811
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Reportage stupendo. Grazie Cristiano!
    Fa piacere vedere il calderone in queste condizioni. Non mi aspettavo questi spessori.
    Inoltre se pensiamo che ripartivamo da zero quando a nevato... annata positiva, e non di poco.
    Ottime anche le tracce di neve fresca, che se ho ben capito cominciano dai 2850 in su. Adesso aspettiamo la prima nevicata vera.

    Una considerazione riguardo l'ottima densità del nevato, che è stata credo fattore fondamentale: è possibile che larga parte del merito sia da attribuirsi all'aver sciolto tanto nevato nella scaldata eccezionale di aprile (compattando quindi il restante) e ad aver avuto notevoli rigeli notturni (e nuova neve) a maggio? Che ne pensate?
    Ultima modifica di Giancarlo; 17/09/2013 alle 19:46

  2. #1812
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da kima Visualizza Messaggio
    Grazie Cristiano per il reportage! Quindi possiamo dire residuo nevoso stagionale buono, grazie all'andamento termico favorevole del trimestre estivo e di un ottimo maggio, oltre che di un innevamento invernale buono seppur non eccezionale? Tirando le somme, nel trimestre estivo qual'è stato poi il rate medio giornaliero di abbassamento del manto nevoso? Questo per quanto riguarda la neve. E il ghiaccio invece? Che possiamo dire secondo te Cristiano? Dove è ancora presente? E in che quantità? Si stanno facendo ancora misurazioni sul ghiaccio residuo?
    Credo a multipli effetti.
    1 - l'africano mese di aprile a quelle quote ha trasformato senza quasi sciogliere la neve portando la densità a livelli primaverili inoltrati (tipo 400gr/dm3)
    2 - Il mese di maggio seguente, con le sue nevicate tardive, ha di fatto "acciorciato" l'ormai classica stagione di ablazione che negli ultimi 10-15 anni parte in pratica dai primi di maggio. Insomma dei cinque mesi di ablazione (maggio-giugno-luglio-agosto-settebre), quindi 150gg , siamo scesi a 120-130gg.
    3 - il mese di giugno, parzialmente nevoso e freddo ha bloccato di fatto l'ablazione di altri 15gg, portando a 105-115 gg di ablazione rimanenti.
    4 - la seconda metà di giugno ha visto la prima feeroce ondata di caldo. L'alta densità della neve presente (circa 400gr/dm3) non ha permesso al calore estivo di penetrare troppo in profondità il manto nevoso (ricordo che questo processo di compattazione era già avvenuto ad aprile, cosa non normale per il Calderone quando è maggio il mese solitamente imputato alla compattazione). La neve compatta "isola" meglio gli strati sottostanti poichè (mia teoria) contiene meno aria e quindi può acquistare molto più calore (calore latente di fusione) rispetto a neve a più bassa densità dove l'aria presente non deve passare di stato e quindi si riscalda molto più velocemente e trasmette meglio il calore agli strati sottostanti.
    5-Luglio è stato termicamente normale (normale per il nuovo secolo, quindi molto caldo rispetto agli anni '70-'80-'90) ma con numerose giornate con copertura nuvolosa diurna (ablazione dimunuita) a con altrettante numerose occasioni di pioggia. Anche qui la compattezza della neve non ha permesso all'acqua di penetrare facilmente nel manto, che riusciva a scorrerre su rigole preferenziali verso i "bordi".
    6-Agosto, caldissimo a tratti, ma sappiamo che agosto di notte, anche con l'africano, la temperatura scende perchè le ore di luce sono minori, quindi l'impatto di una feroce ondata di calore è molto minore ad agosto che a giugno e fine maggio (picchi massimi di insolazione) come avvenuto spesso nell'ultimo decennio. Poi la seconda parte di agosto si sono avute molte occasioni di rigelo notturno. Insomma si è arrivati a fine agosto con un sufficiente spessore di firn ottimamente ricompattato da ripetute gelate notturne.
    7 - settembre. L'ondata di calore è stataferiore a quelle che eravamo abituati agli scorsi (ultimi due anni in special modo) mesi di settembre.

    inosomma, dei 130-150gg di fusione a cui eravamo abituati nel 2009, 2010, 2011, 2012, quest'anno ne abbiamo avuti 100-120, con un "guadagno" netto di circa 150-200cm di firn facendo una media di 5-8cm di fusione giornalieri.

  3. #1813
    Vento forte
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da kima Visualizza Messaggio
    E il ghiaccio invece? Che possiamo dire secondo te Cristiano? Dove è ancora presente? E in che quantità? Si stanno facendo ancora misurazioni sul ghiaccio residuo?
    non saprei. il ghiaccio sottostante credo si sciolga per inerzia termica inverno ed estate ormai da anni...e sparisca circa 50-150cm annui. Quanta ne è rimasta? credo sotto i 10-12m di massimo spessore.

  4. #1814
    Vento moderato L'avatar di giampt
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da cristiano Visualizza Messaggio
    non saprei. il ghiaccio sottostante credo si sciolga per inerzia termica inverno ed estate ormai da anni...e sparisca circa 50-150cm annui. Quanta ne è rimasta? credo sotto i 10-12m di massimo spessore.
    Non ho capito....vuoi dire che anche d'inverno si scioglie?

  5. #1815
    Vento moderato L'avatar di giampt
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    quoto tutto, anche quello che non sapevola teoria di cui al punto 4 ha una sua logica: - aria, + compattezza dei singoli strati + impermeabilità - trasmissione di calore

  6. #1816
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da giampt Visualizza Messaggio
    Non ho capito....vuoi dire che anche d'inverno si scioglie?
    probabilmente si. Insomma, visto che è coperto da metri di detrito non dovrebbe "rispondere" così velocemente alle fluttazioni interstagionali, ma solo alla media annuale di un luogo o, al massimo, al percolamento più vivace del clima estivo. Insomma se la temp è salita di 1°C in 70 anni, il ghiaccio sepolto si sta sciogliendo perchè fa più caldo, certo d'estate l'acqua di fusione li va a finire, quindi processo accellerato, ma non perchè d'estate fa più caldo.
    Credo io, ovviamente, mia ipotesi...magari non è così.

  7. #1817
    Vento forte L'avatar di kima
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da cristiano Visualizza Messaggio
    non saprei. il ghiaccio sottostante credo si sciolga per inerzia termica inverno ed estate ormai da anni...e sparisca circa 50-150cm annui. Quanta ne è rimasta? credo sotto i 10-12m di massimo spessore.
    ahimè, mi dai una conferma allora.... \fp\ Quindi penso che ormai qualche lente di ghiaccio sia rimasta sotto le pietre solo nella parte più depressa, in fondo a quella buca che è attualmente il fondo del calderone. Questione di qualche anno e il ghiacciaio verrà inevitabilmente dichiarato ufficialmente estinto? dopodichè si potrà ragionare "solo", ma già oggi è così, sui bilanci stagionali di nevato?
    Ultima modifica di kima; 19/09/2013 alle 00:11

  8. #1818
    Vento forte L'avatar di kima
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da cristiano Visualizza Messaggio
    Credo a multipli effetti.
    1 - l'africano mese di aprile a quelle quote ha trasformato senza quasi sciogliere la neve portando la densità a livelli primaverili inoltrati (tipo 400gr/dm3)
    2 - Il mese di maggio seguente, con le sue nevicate tardive, ha di fatto "acciorciato" l'ormai classica stagione di ablazione che negli ultimi 10-15 anni parte in pratica dai primi di maggio. Insomma dei cinque mesi di ablazione (maggio-giugno-luglio-agosto-settebre), quindi 150gg , siamo scesi a 120-130gg.
    3 - il mese di giugno, parzialmente nevoso e freddo ha bloccato di fatto l'ablazione di altri 15gg, portando a 105-115 gg di ablazione rimanenti.
    4 - la seconda metà di giugno ha visto la prima feeroce ondata di caldo. L'alta densità della neve presente (circa 400gr/dm3) non ha permesso al calore estivo di penetrare troppo in profondità il manto nevoso (ricordo che questo processo di compattazione era già avvenuto ad aprile, cosa non normale per il Calderone quando è maggio il mese solitamente imputato alla compattazione). La neve compatta "isola" meglio gli strati sottostanti poichè (mia teoria) contiene meno aria e quindi può acquistare molto più calore (calore latente di fusione) rispetto a neve a più bassa densità dove l'aria presente non deve passare di stato e quindi si riscalda molto più velocemente e trasmette meglio il calore agli strati sottostanti.
    5-Luglio è stato termicamente normale (normale per il nuovo secolo, quindi molto caldo rispetto agli anni '70-'80-'90) ma con numerose giornate con copertura nuvolosa diurna (ablazione dimunuita) a con altrettante numerose occasioni di pioggia. Anche qui la compattezza della neve non ha permesso all'acqua di penetrare facilmente nel manto, che riusciva a scorrerre su rigole preferenziali verso i "bordi".
    6-Agosto, caldissimo a tratti, ma sappiamo che agosto di notte, anche con l'africano, la temperatura scende perchè le ore di luce sono minori, quindi l'impatto di una feroce ondata di calore è molto minore ad agosto che a giugno e fine maggio (picchi massimi di insolazione) come avvenuto spesso nell'ultimo decennio. Poi la seconda parte di agosto si sono avute molte occasioni di rigelo notturno. Insomma si è arrivati a fine agosto con un sufficiente spessore di firn ottimamente ricompattato da ripetute gelate notturne.
    7 - settembre. L'ondata di calore è stataferiore a quelle che eravamo abituati agli scorsi (ultimi due anni in special modo) mesi di settembre.

    inosomma, dei 130-150gg di fusione a cui eravamo abituati nel 2009, 2010, 2011, 2012, quest'anno ne abbiamo avuti 100-120, con un "guadagno" netto di circa 150-200cm di firn facendo una media di 5-8cm di fusione giornalieri.

    Grazie per la chiara, precisa e completa analisi cristiano!
    Caspita, questa stagione fa riflettere un pò..... Se ne avessimo una decina di fila.... presto fatto il conto dello spessore di nuovo nevato che si verrebbe a formare....
    Soltanto su una cosa permettimi di non essere completamente in linea con te, e riguarda la valutazione che dai per l'andamento termico di luglio (e in minor misura anche per agosto). Prendo in considerazione la città di l'aquila, sia perchè ci sono i dati attuali e quelli storici, sia perchè è molto vicina al gran sasso (anche se altro versante rispetto al calderone e a quota sensibilmente diversa, quindi governata da dinamiche atmosferiche completamente diverse), sia perchè è il clima che ho più familiare. L'ideale sarebbe stato ragionare su campo imperatore (per non parlare del franchetti....), ma non mi risulta che siano disponibili gli attuali riepiloghi mensili per la stazione idrografico, mentre per quella caput frigoris non sono completi.
    Prendiamo l’attuale stazione cetemps l’aquila, una davis vp2 la cui ubicazione è invariata dal novembre 2005, e le cui medie dal 2006 al 2013 compresi risultano le seguenti:

    maggio 15.1
    giugno 19.1
    luglio 22
    agosto 21.9

    rispetto ad esse possiamo vedere come quest’anno sia stato nettamente più freddo:
    -1.3 a maggio
    -1.1 a giugno
    -1.2 a luglio
    -0.7 ad agosto

    lo stesso cetemps mette a confronto poi le sue attuali rilevazioni con le medie storiche secondo l’idrografico per la città dell’aquila, con tutte le forzature del caso vista la diversità di strumenti e ubicazioni, ma questo è un problema che si ha praticamente con tutte le serie storiche, e non si può fare altro che accettarlo se si vogliono fare confronti con il passato (questi sono i dati che abbiamo piaccia o no), dalle quali risultano per il periodo 1926-1997 i seguenti valori:

    maggio 14.9
    giugno 18.7
    luglio 21.6
    agosto 21.6
    con delta quindi per quest’anno di:

    -1.1 a maggio
    -0.7 a giugno
    -0.8 a luglio
    -0.4 ad agosto
    Ecco quindi, stando alle “medie storiche”, si avrebbe un netto sotto media per l’aquila. E ricordiamoci che questo risulterà ufficialmente giacchè il cetemps fornisce i rilevamenti ufficiali per questa città.

    A questo punto voglio fare un giochino….
    Prendo le medie storiche idrografico 1926-1997, ci tolgo 1 grado, e dico che quelle sarebbero le medie della stazione davis vp2 cetemps se anche in quel periodo fosse esistita e fosse stata istallata esattamente come è dal novembre 2005 a oggi:

    maggio 13.9
    giugno 17.7
    luglio 20.6
    agosto 20.6
    quest’anno risulterebbe quindi rispetto a queste medie 1926-1997 inventate ma “realistiche”… così posizionato:
    -0.1 a maggio
    +0.3 a giugno
    +0.2 a luglio
    +0.6 ad agosto
    Scopriremmo quindi che questa estate 2013 è stata poco poco sopra le medie (praticamente in media) di molta parte del secolo scorso, compreso un lunghissimo periodo in cui il calderone era ben altra cosa.

    Tutto ciò ovviamente non è ufficiale, ma molto personale e molto discutibile, ma comunque personalmente io sono con molta confidenza di questo parere…..

    E poi, parlando proprio di medie storiche, non so chi di voi si è salvato gli spaghi del mese di luglio…. e dai quali risultava praticamente per l’intero periodo a parte quei giorni dell’ondata calda di fine mese un perfetto allineamento delle temperature a 850 hpa con la media trentennale (credo sia ancora la 71-00).

    In ultimo, a queste stesse conclusioni mi portano i dati rilevati dalla mia stazione davis vp2 di poggio santa maria, a 10 km da l'aquila (820 m slm in pendio), secondo cui risulta rispetto alle sue medie 2009-2013 il seguente delta per quest'anno:
    -1.1 a maggio
    -0.9 a giugno
    -0.9 a luglio
    -1.2 ad agosto

    e alle medie 1993-2001 (rilevamenti con termometro a mercurio):

    -1.5 a maggio
    -1.1 a giugno
    -0.6 a luglio
    -0.6 ad agosto

    Conclusione a cui mi portano questi dati: per l'aquila, e quindi presumibilmente anche per l'area del gran sasso, maggio-agosto 2013 in netto sotto media rispetto all'ultimo decennio, e "presumibilmente" in media rispetto alle "medie storiche"..... anche se... "ufficialmente" sarebbe sotto anche rispetto a quelle.....
    Ultima modifica di kima; 19/09/2013 alle 00:30

  9. #1819
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Per me nel periodo che va dal 20 luglio al 15 agosto anche al Calderone siamo stati pesantemente sotto media e sono stati quasi 30 giorni molto tosti per il ghiacciaio...mentre per il resto siamo rimasti o in media o sotto (vedi giugno)...

  10. #1820
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    Predefinito Re: Ghiacciaio del Calderone in agonia

    Citazione Originariamente Scritto da kima Visualizza Messaggio
    Grazie per la chiara, precisa e completa analisi cristiano!
    Caspita, questa stagione fa riflettere un pò..... Se ne avessimo una decina di fila.... presto fatto il conto dello spessore di nuovo nevato che si verrebbe a formare....
    Soltanto su una cosa permettimi di non essere completamente in linea con te, e riguarda la valutazione che dai per l'andamento termico di luglio (e in minor misura anche per agosto). Prendo in considerazione la città di l'aquila, sia perchè ci sono i dati attuali e quelli storici, sia perchè è molto vicina al gran sasso (anche se altro versante rispetto al calderone e a quota sensibilmente diversa, quindi governata da dinamiche atmosferiche completamente diverse), sia perchè è il clima che ho più familiare. L'ideale sarebbe stato ragionare su campo imperatore (per non parlare del franchetti....), ma non mi risulta che siano disponibili gli attuali riepiloghi mensili per la stazione idrografico, mentre per quella caput frigoris non sono completi.
    Prendiamo l’attuale stazione cetemps l’aquila, una davis vp2 la cui ubicazione è invariata dal novembre 2005, e le cui medie dal 2006 al 2013 compresi risultano le seguenti:

    maggio 15.1
    giugno 19.1
    luglio 22
    agosto 21.9

    rispetto ad esse possiamo vedere come quest’anno sia stato nettamente più freddo:
    -1.3 a maggio
    -1.1 a giugno
    -1.2 a luglio
    -0.7 ad agosto

    lo stesso cetemps mette a confronto poi le sue attuali rilevazioni con le medie storiche secondo l’idrografico per la città dell’aquila, con tutte le forzature del caso vista la diversità di strumenti e ubicazioni, ma questo è un problema che si ha praticamente con tutte le serie storiche, e non si può fare altro che accettarlo se si vogliono fare confronti con il passato (questi sono i dati che abbiamo piaccia o no), dalle quali risultano per il periodo 1926-1997 i seguenti valori:

    maggio 14.9
    giugno 18.7
    luglio 21.6
    agosto 21.6
    con delta quindi per quest’anno di:

    -1.1 a maggio
    -0.7 a giugno
    -0.8 a luglio
    -0.4 ad agosto
    Ecco quindi, stando alle “medie storiche”, si avrebbe un netto sotto media per l’aquila. E ricordiamoci che questo risulterà ufficialmente giacchè il cetemps fornisce i rilevamenti ufficiali per questa città.

    A questo punto voglio fare un giochino….
    Prendo le medie storiche idrografico 1926-1997, ci tolgo 1 grado, e dico che quelle sarebbero le medie della stazione davis vp2 cetemps se anche in quel periodo fosse esistita e fosse stata istallata esattamente come è dal novembre 2005 a oggi:

    maggio 13.9
    giugno 17.7
    luglio 20.6
    agosto 20.6
    quest’anno risulterebbe quindi rispetto a queste medie 1926-1997 inventate ma “realistiche”… così posizionato:
    -0.1 a maggio
    +0.3 a giugno
    +0.2 a luglio
    +0.6 ad agosto
    Scopriremmo quindi che questa estate 2013 è stata poco poco sopra le medie (praticamente in media) di molta parte del secolo scorso, compreso un lunghissimo periodo in cui il calderone era ben altra cosa.

    Tutto ciò ovviamente non è ufficiale, ma molto personale e molto discutibile, ma comunque personalmente io sono con molta confidenza di questo parere…..

    E poi, parlando proprio di medie storiche, non so chi di voi si è salvato gli spaghi del mese di luglio…. e dai quali risultava praticamente per l’intero periodo a parte quei giorni dell’ondata calda di fine mese un perfetto allineamento delle temperature a 850 hpa con la media trentennale (credo sia ancora la 71-00).

    In ultimo, a queste stesse conclusioni mi portano i dati rilevati dalla mia stazione davis vp2 di poggio santa maria, a 10 km da l'aquila (820 m slm in pendio), secondo cui risulta rispetto alle sue medie 2009-2013 il seguente delta per quest'anno:
    -1.1 a maggio
    -0.9 a giugno
    -0.9 a luglio
    -1.2 ad agosto

    e alle medie 1993-2001 (rilevamenti con termometro a mercurio):

    -1.5 a maggio
    -1.1 a giugno
    -0.6 a luglio
    -0.6 ad agosto

    Conclusione a cui mi portano questi dati: per l'aquila, e quindi presumibilmente anche per l'area del gran sasso, maggio-agosto 2013 in netto sotto media rispetto all'ultimo decennio, e "presumibilmente" in media rispetto alle "medie storiche"..... anche se... "ufficialmente" sarebbe sotto anche rispetto a quelle.....
    Condivido.
    Un ragionamento simile l'ho fatto anche io. La mia idea, appunto, è che questa estate 2013 per l'Aquilano, e molto probabilmente, per il centro Italia in genere, termicamente parlando, sia stata in tutto e per tutto simile alle estati vecchio stile.
    Questa idea me la sono fatta osservando gli spaghi, che sono stati praticamente sempre allineati, con quella che dovrebbe essere la media storica ad 850hpa.

    Anche se c'è un distinguo da fare.

    La pluviometria è stata sicuramente superiore al normale, e quindi, per avere una media in tutto e per tutto simile alla normalità storica, abbiamo avuto bisogno di tempo più perturbato, quindi molte meno ore di sole, e molta più pioggia.
    Pioggia e fresco sono un discreto binomio per mantenere i nevai, ma la situazione ottimale sarebbe stata avere una pluviometria nella norma, con temperature nella norma, in quanto i forti temporali estivi, da quel che leggo dai più esperti, dilavano molto i nevai residui. Per cui il mantenimento quest'anno è sicuramente buono, ma forse non all'altezza delle estati "old style".

    Questo è un ragionamento personale non supportato da monitoraggi diretti sul posto, ma sulla situazione a valle, e quindi può essere tranquillamente sbagliato.
    Socio fondatore e Presidente Associazione MeteoAQuilano
    www.meteoaquilano.it

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