Molti scrivono come se gli uomini fossero il punto di arrivo dell'evoluzione della specie, come se la terra fosse un sistema intelligente creato ad hoc per l'uomo che non correrebbe alcun pericolo di essere scalzato dall'eterno trasformarsi delle forme di vita.
Sono posizioni arcaiche che lasciano trasparire un antropocentrismo integralista e scellerato: semplicemente assurdo pensare ad una risposta "intelligente" del pianeta in seguito ad un avvelenamento della natura da parte dell'uomo. In natura le cose funzionano in un modo molto meno cervellotico e molto meno pietoso rispetto ai discorsi tranquillizzanti e "mistici" dei negazionisti: molto probabilmente l'effetto delle operazioni di sfruttamento-inquinamento antropico non sarà affatto quello di un riequilibrio del sistema terreste pacifico e e graduale. Rischiamo di scomparire per mano della nostra arrogante e stupida considerazione di essere fuori dalla natura, di non dipendere da un sistema che non dominiamo affatto del tutto; il punto di non ritorno vuol significare proprio questo concetto, la possibilita non proprio così remota e metafisica di scomparire per la mancanza di mezzi di adattamento alle nuove situazioni climatiche ed alla eventuale mancanza di risorse per far fronte ai cambiamenti repentini in atto.
Per favore, meno mistica antropocentrica e cattolica, più uomini di scienza consapevoli dei limiti che gli uomini hanno, consapevoli di essere darwinianamente parte della natura e di essere al mondo per un puro caso che però va sfruttato (non nel senso dello sfruttamento scellerato e poco lungimirante delle risorse energetiche) nel migliore dei modi, con responsabilità.
quindi deve ritornare l'azzoore normale,il majatlantico, e non il cammajale, o il cammello assurdo.
Quindi l'Atlantico non è solo il RE dei meteofili lombardi, ma SALVATORE DELL'UMANITA'
Esempio di discorso religioso e poco scientifico, certo, c'è un equilibrio, ma l'equilibrio è fatto di differenti modalità di combinazione: l'aumento termico in bassa troposfera è nocivo all'uomo, sia direttamente sia indirettamente.se tu ti vai a vedere le temperature di stratosfera e troposfera,noterai nella prima una diminuzione della temperatura e nella seconda invece un aumento e quindi se valuti l'atmosfera nel suo complesso a livello globale trova un equilibrio.
spero che si sia capito il senso..la temperatura in bassa troposfera aumenta..non in atmosfera
quindi deve ritornare l'azzoore normale,il majatlantico, e non il cammajale, o il cammello assurdo.
Quindi l'Atlantico non è solo il RE dei meteofili lombardi, ma SALVATORE DELL'UMANITA'
Mi intrduco solamente per dire che questa frase, e in generale quello che è stato ripreso negli ultimi messaggi, sugli "equilibri" fra temperature di due strati di atmosfera, fra l'altro diversi da loro in massa, volume, densità, etc... (e poi, scusate, chi l'ha deciso di prendere solo questi?) è una aberrazione scientifica totale.Gli equilibri si trovano fra quantità di energia, massa o flussi di massa, cioè grandezze che comprendano la globalità dei sistemi in gioco.
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Giovanni Tesauro
Responsabile Rete Stazioni Meteorologiche MeteoNetwork-Meteo.it
Dati in diretta da Capiago Intimiano (CO, 375 m s.l.m.) http://www.dropedia.it/stazioni/intimiano_sud/index.htm
Allora togliamo pure equilibrio, chiamiamolo dato di fatto o reazione causa effetto.
Ma è per dire che i cambiamenti e adattamenti se ne fregano di essere favorevoli all'uomo oppure no, alle farfalle oppure agli elefanti, alle zanzare o alle lucertole....
Un elemento perturba il sistema e questo reagisce in qualche modo. NOi ne paghiamo le conseguenze oppure ne gioviamo, perchè non è regolato in funzione nostra.
Giovanni Tesauro
Responsabile Rete Stazioni Meteorologiche MeteoNetwork-Meteo.it
Dati in diretta da Capiago Intimiano (CO, 375 m s.l.m.) http://www.dropedia.it/stazioni/intimiano_sud/index.htm
Above: Diagram shows atmospheric layers and complex temperature trends. The Earth's surface shows a warming trend, while the lower troposphere, from 0 to 8 kilometers (0 - 5 miles) shows slight cooling, the upper troposphere, from 8 to 13 kilometers (5-8 miles) shows warming, and the lower stratosphere, from 13 to 19 kilometers (8-12 miles) is cooling.
http://science.nasa.gov/newhome/essd/atmos_layers.htm
Sul discorso di Thomyorke: più che antropocentrismo religioso (?), lo chiamerei per quello che effettivamente è: neo-fatalismo.
E poi si sa: è nella natura dell'uomo il fatto di porsi costantemente al di fuori della natura.
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