
Originariamente Scritto da
mat69
Si sono modificate in maniera abbastanza evidente le aspettative circolatorie sul medio-lungo termine.
Da reiterazioni artiche con contributi polari a probabile ridge dall'Atlantico fino all'artico europeo.
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Un'ampia circolazione che quindi andrà progressivamente ad isolare l'Europa e il Mediterraneo rispetto le correnti nord occidentali umide di matrice polare.
Attenzione nel lungo a possibili interazioni con masse d'aria di estrazione artico continentale.
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Tutto questo grazie ad un accorpamento delle masse artiche in sede polare che peraltro va ad incrementare il gradiente orizzontale e verticale dei flussi di calore.
Oggi abbiamo nei forecast by
ecmwf l'iter dello split del
vps che ha inizio alle alte quote della stratosfera.
ecmwf1f240.png
I tempi e le modalità di attuazione delle dinamiche di split sono spesso sovente modellate dalle condizioni iniziali pregresse sulle quali agiscono le waves.
Condizioni pregresse di
vps strong (con
Epv strutturate e valori inferiori a 2820 dam a 10 hpa) possono creare i presupposti per uno sbilanciamento in termini di intensità dei flussi di w1 con w2 recessiva ma non assente all'interno della dinamica (specialmente nella fase finale della destrutturazione).
Lo split in questi casi si attua maggiormente attraverso una dinamica di attrito con w2 presente all'interno dei suoi valori medi climatologici (circa 300/350 Gpm)
A titolo a titolo esemplificativo, lo split di gennaio 2013 avvenne con una w2 che partecipò allo split (7 gennaio) in forma ancora più passiva rispetto all'attuale e con una w1 sopramedia
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Lo split storico di gennaio 85 (1 gennaio) avvenne con incipit w1 ma con partecipazione molto intensa di w2 :
Cattura.JPGCattura 2.JPG

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