Azz... Sono arrivato 2°...
Peraltro non si capisce perchè quelli di Harvard siano capoccioni e quelli della Amhers no.
Peraltro, come ho già scritto, non si capisce perchè chi critica il mondo accademico citi un ipotetico caso in cui sarebbe proprio il mondo accademico ad aver trovato un errore nel mondo accademico. Persino Galileo sarebbe entusiasta.![]()
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Si erano immerdati per errori clamorosi commessi (loro come altri) a cominciare dal boom gonfiato dall'ingresso in Europa.
Ma loro ne sono uscita approfittando proprio di questo fatto.
Chi non si è trasformato in un paradiso fiscaleci è ancora dentro.
E l'Irlanda il giorno in cui smetterà di esserlo (bellissima la riformaROTFLin tal senso appena effettuata; mi consola molto vedere che così spesso tutto il mondo è Paese...) precipiterà di nuovo nel guano.
Fattore di rischio che per fortuna altri non hanno.
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
"Se le sciocchezze fossero materia imponibile, alcuni personaggi subirebbero aliquote confiscatorie"
Ciao Tub.
Era una semplice sottolineatura della cosa, ci arrivo anche io a capire che se sei studente è automatico che tu non sia ancora laureato; l'italiano lo conosco abbastanza bene. Tale pratica è detta "retorica".
Poi ripeto, se voi siete contenti di come sono governate le cose oggi in Europa, buon per voi. Io non sono certo un anti-europeista né ho mai votato movimenti populisti, però è evidente che "qualcosa" nella gestione attuale delle cose non funziona; le istituzioni europee non possono essere solo dei "castigamatti" pronti a sollevarsi non appena un minimo dettaglio non va nella retta via senza mai "incentivare" e premiare i percorsi intrapresi da un Paese.
Che poi l'Italia e non solo, al di là delle prediche e dei sermoni del banchiere o burocrate di turno, abbia molto da sistemare, è pur vero; ma quanto accaduto oggi fa sembrare il ns paese come un animale da tiro a cui hanno attaccato una carota alla testa e va avanti sperando di raggiungerla...la vicenda della (negata) flessibilità negli investimenti è davvero paradossale ed indicativa della bontà delle cose.
Ultima modifica di Matteo C.; 15/11/2013 alle 22:12
Sulla seconda parte non mi pronuncio, la prima è invece verissima. Il boom economico, tanto per dire, è stato (in media) messo in pratica da imprenditori con la terza media o poco più, non certo da plurilaureati con master in mezzo mondo. Non è necessario avere dieci lauree per essere utile al mondo o per considerare di successo la propria vita![]()
Eccolo. Lo aspettavo con ansia. Penso che in quegli anni potesse fare impresa praticamente chiunque. E così è stato.
Sei tu che l'hai messa in questi termini: laureati vs. non laureati, professoroni vs. vicini di casa. Nessuno ha mai detto che servano 10 lauree però tendenzialmente per fare il ministro dell'economia una laurea+dottorato in economia male non farebbero eh.
"Se le sciocchezze fossero materia imponibile, alcuni personaggi subirebbero aliquote confiscatorie"
Ciao Tub.
Questo è chiaro. Però io non ci metto la mano sul fuoco che la sola conoscenza teorica della materia, per quanto approfondita, serva per avere in mano la chiave della situazione e la soluzione dei problemi; alla fine è innegabile che un economista (come tanti altri studenti, me compreso eh) arrivi alla laurea dopo aver passato anni solo o quasi sui libri, tranne qualche stage, e paradossalmente le prime applicazioni "pratiche" dei modelli matematici appena studiati le faccia nella vita lavorativa, diciamo così.
Mi facevi l'esempio del medico, ma lì è un altro mondo: hanno 5 anni di specializzazione dopo la laurea, già da allora lavorano in ospedale, ci sono gli esami di anatomia dove vedono "in faccia" i problemi che dovranno "risolvere", i farmaci (altra branca) prima di essere somministrati passano anni di test nei laboratori e su cavie non umane (cosa discutibile, ma è così)...
Sicuramente.
C'è da aggiungere che nell'attuale situazione europea non esistono buoni e cattivi fra i governi e gli Stati.
Ma solo cattivi e pessimi.
Cattivi i tedeschi e i finnici,che pretendono che le cicale mediterranee si trasformino in formiche in pochi anni e intanto violano il FC,dando il buon esempio,a suon di avanzo commerciale a livelli record(oltre il 6% del PIL,se ho ben letto).ll tutto dopo che nel 2003 si chiusero occhi ed orecchi,quando a sforare il parametro del 3% del rapporto deficit/PIL eran loro(unitamente ai francesi,se la memoria non mi inganna).Ma cattivi(o,meglio,improvvidi)anche nel far entrare,ai tempi di Schroeder,Paesi euroscassati nell'euro,che doveva essere moneta inizialmente carolingia ed aperta a successive adesioni dei Paesi che di volta in volta si rendevano pronti.L'entrata di greci & magnogreci andava rinviata a futura memoria e lo capisce pure un neonato(posso dirlo che sono del sud Italia,senza tema di essere tacciato di snobismo come succederebbe ad Alessio Re).
Pessimi gli euromediterranei,che pretendevano(e pretendono tuttora)di andare avanti a furbizi e debiti(da qui il rimpianto per le svalutazioni sedicenti competitive e per la sovranità che leggesi nascondere i problemi sotto il tappeto di una moneta svalutabile"ad libitum",meglio se scambiabile a 2.000 unità contro il dollaro,vedi £ nel 1992).
E preciso che l'avanzo del 3% a cui si trova l'Italia è in termini nominali, mentre già da questo 2013 noi siamo in pareggio strutturale, al netto del ciclo economico.
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