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Risultati da 151 a 160 di 518

Discussione: Credete in Dio ?

  1. #151
    Brezza leggera L'avatar di BoscoSnow
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    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Citazione Originariamente Scritto da Stefano De C. Visualizza Messaggio
    Prorpio per quel che dici infatti non sto intervenendo, rischio guerra atei/credenti, come successo già su qualche altro forum
    non vedo perchè esprimendo un opinione in modo educato sereno e rispettoso si dovrebbe scatenare una "guerra"
    Yes we Dig!

  2. #152
    Vento moderato
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    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Citando il grande Paolo VI (lo stesso che affermo che il fumo di Satana era entrato in Vaticano)
    ""La piu grande vittoria del Demonio é farci credere che non esiste"...
    Ultima modifica di lukan; 25/05/2013 alle 08:29
    ___________________________________
    [I].......un inverno senza neve è un come un bel fiore che non sboccia mai.......[/I]

  3. #153
    Vento teso L'avatar di nago
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    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Quello che morì dopo 30 giorni però fu Giovanni Palolo I
    “Sopra le nuvole il meteo è noioso”

  4. #154
    Vento moderato
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    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Citazione Originariamente Scritto da nago Visualizza Messaggio
    Quello che morì dopo 30 giorni però fu Giovanni Palolo I
    ___________________________________
    [I].......un inverno senza neve è un come un bel fiore che non sboccia mai.......[/I]

  5. #155
    Uragano L'avatar di giorgio1940
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    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Citazione Originariamente Scritto da C.R. Visualizza Messaggio
    Le religioni politeiste hanno si un mix di archetipi, ma l'idea del dio "padre" è successiva, è nata con la società patriarcale... che nella storia è venuta ben dopo le prime organizzazioni sociali.
    Io mi riferivo più che altro a quelle MONOteiste, dove dio è inconfutabilmente "maschile" nel modo in cui è percepito e temuto.
    Tant'è vero che poi la donna ha sempre una posizione subalterna e spesso è disprezzata. Viene apprezzata solo se "virtuosa", "sottomessa", "angelo del focolare" e macchina sforna-figli.

    Nell'animismo, la forma di religione più primitiva, "nativa" di tutte, dio è IMPERSONALE! L'animista è l'uomo primitivo che con terrore e reverenza guarda i fulmini, i terremoti, il fuoco, le onde dell'oceano e l'inevitabilità della morte corporale prima o poi, e comincia ad accorgersi di "forze" più grandi di lui che venera e teme.

    Le religioni più vicine a questo "sentire" originale sono quelle orientali, dove c'è sempre l'idea di una "forza" che pervade le cose (sembra quella di "Guerre Stellari", in effetti si somigliano ) : Chi, Prana, Qi, Ki, Tao... l'hanno chiamata in vari modi, ma il concetto è quello...

    da noi c'è il più vago "spirito santo" e l'idea di un dio maschilissimo (Padre e Figlio...) abbastanza separato dal creato (non-immanente) anche se poi sporadicamente viene detto "che è in cielo, in terra e in ogni luogo" .

    I nostri maggiori contatti con le religioni originarie sono il paganesimo (che io stimo molto) e certa filosofia e psicologia, come Bergson, Reich e pochi altri (parlarono di energia cosmica e di slancio vitale, pur non in termini religiosi).

    Una menzione particolare va fatta poi per l'esoterismo, la parte "segreta" di molte religioni (Sufi, Cabala Ebraica, vi sono anche esoteristi Cristiani... ), che non ha scordato certi tipi di insegnamenti...

    discorso oscenamente vasto e complesso...

    Ah anche io sono CONTRO le guerre fra chi crede e chi non crede. Il credere e il sentire sono COSE PERSONALI, perchè discuterne tanto, alla fine?

    Io discuto e mi incazzo solo quando un credente in un certo modo pretende di poter decidere anche per me.

    C.
    ******
    In riferimento alla tua ultima frase sottolineata......
    Per fortuna certe deviazioni del passato in certe gerarchie ecclesiali sono solo "storia"(S.Inquisizione, guerre, sottomissioni di popoli, ecc, ecc....)
    E' successo purtroppo quando l'uomo(i cattolici suddetti) si è discostato dall'Amore di Dio(anche oggi purtroppo il "peccato" colpisce a volte nella chiesa stessa), tanto ben "esplicitato" da Gesù Cristo venuto nel mondo.-
    Non credo che oggi tu ti senti "influenzato" dalla "chiesa" che vuole decidere per te.
    Non è tempo di dittature, con imposizioni sui singoli. Specie su temi socio-religiosi.-
    A meno che...........
    si pretenda che i Cristiani, la Chiesa, siano relegati in sacrestia, che non abbiano la LIBERTA', di esprimere il loro modo di vivere, la loro Fede in pubblico, nelle piazze, nelle scuole, nella politica(politica= servizio per il popolo), in ogni ambito della società......
    A meno che si pretenda che la Chiesa(senza costringere nessuno), dica chiaramente la sua sui problemi etici, culturali, sociali, con documenti, esortazioni, encicliche, lettere Pastorali,....
    Personalmente spero che questa nettezza di posizione della stessa, rimanga sempre, ed anzi sia sempre più netta.-
    Il volere tacitare questa voce sarebbe grande ingiustizia, volere togliere degli "aiuti", non imposti, a chi questi aiuti necessitano.-
    "se il sale diventa insipido, sarà da gettato in terra e calpestato"(usato per qualche buon principio[politico o sociale], per un moralismo inutile e dannoso, o lasciato nell'indifferenza assoluta).
    Per questi valori molti hanno dato la vita, e la stanno dando. Alcuni in un silenzio fattivo, altri sulle "barricate" spendendo la loro "faccia" per Cristo e per i più deboli, e per la società tutta(il tutto indicando con la loro vita una "strada", sempre senza costringere alcuno).-
    Ciao Cla,
    Giorgio
    Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
    Non posso che dir grazie a tanto Artefice!

  6. #156
    Josh
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    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Citazione Originariamente Scritto da alexeia Visualizza Messaggio
    Sì, ma continuiamo a pensare dio a nostra immagine, calato nella nostra dimensione.
    Se c'è qualcosa al di sopra di tutto, a un livello più alto del mondo tangibile e materiale, allora forse "quei massacri" per lui sono solo formichine che si agitano su uno schermo 3D.
    Per noi, "dio" deve essere presente e tappare i buchi delle nostre disperazioni quotidiane, ma è una nostra aspettativa e un nostro modo di immaginarlo. Può essere che sia anche così - se è infinito e onnipotente, è anche questo - però, visto da quelle altezze, il tutto deve apparire veramente come "un gioco"... qualcosa che si può resettare in ogni momento, e tutti i massacrati ritornano a giocare sullo schermo...
    Cosa possiamo essere noi, di fronte a un dio?...
    Bella domanda.
    I cristiani usano rispondere che noi siamo Suoi figli ed eredi.
    Ma anche che coloro che erediteranno la Terra saranno solo i miti,si legge nel discorso cristiano delle Beatitudini.
    Non "conquisteranno la Terra",la erediteranno.
    Infatti,nella recente beatificazione dei Martiri di Otranto,qualche commentatore cristiano ha osservato che,se dopo secoli si parla ancora di loro e non di coloro che espugnarono e saccheggiarono la loro città,ebbene sì,hanno avuto la loro parte di eredità.
    Montanelli-ateo-diceva che ci sono vite umane che lasciano una lunga scia luminosa ed altre che si perdono nell'oscurità.
    La rivoluzione morale portata dalla religione cristiana delle origini è stata l'estensione dell'amore anche ai nemici.Il concetto di amore e di fratellanza non è nato con il Cristianesimo:c'è in Socrate come in Cristo.
    Ma nell'insegnamento attribuito a Cristo c'è il quid pluris rivoluzionario,incarnato dai primi martiri cristiani:l'amore per coloro che ci odiano.Non l'amicizia,che è sentimento morale che presuppone la reciprocità,essendo intrinsecamente relazionale.
    Ama i tuoi nemici significa:lascia,in un angolo del cuore,un sentimento benevolo,una fiammella anche per coloro che ti odiano.

  7. #157
    Josh
    Ospite

    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Citazione Originariamente Scritto da simo89 Visualizza Messaggio
    L'ateismo non è una fede, mi dispiace contraddirti Paolo.
    Non credo, punto, non è che un ateo "crede nella non credenza", è un controsenso fin dalle parole stesse.
    L'onere della prova sta a chi afferma una cosa, non a chi la nega. Se tu affermi una cosa senza una prova, io posso negarla senza prove.

    Ancora con la teoria del principio antropico? No ti prego...
    L'ateismo è l'altro lato della scommessa,diceva Pascal.
    I casi sono due:vivere come se Dio esista o vivere come se non esista.

  8. #158
    Josh
    Ospite

    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Citazione Originariamente Scritto da ibibi Visualizza Messaggio
    E' interessante, rispetto a quel che dici, meditare sulla Parabola del buon Samaritano, in Luca, in cui l'elemento Divino è messo a posto con una riga, l'elemento Prossimo prende tutto il resto del racconto.
    Credo che questo raccontino vada molto al di là del recinto religioso, a saperlo ascoltare.
    Lc 10, 25-37: Il buon Samaritano :: giovaniemissione.it
    Non il pio,non il sacerdote ma lo spergiuro samaritano.
    Costui ebbe compassione dello sventurato derubato,lo senti"prossimo",ossia vicino a sè.
    Fondamentalmente,la compassione umana si basa sul senso di prossimità.Ovvero:riconosco me stesso in colui che soffre.Lo vedo simile a me.Un cristiano direbbe:riconosco in lui Cristo messo in croce.E infatti per i cristiani Cristo è vero uomo.

  9. #159
    Josh
    Ospite

    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Citazione Originariamente Scritto da casalino Visualizza Messaggio
    Non fa per me. Non sono il tipo che "se decidi di credere, ci credi e basta senza farti tante domande". Mi chiedo però leggendo tutti i commenti di persone che non credono come siano state fatte le statistiche che danno come non credenti il 6,72% degli italiani. Indagini telefoniche con contatti presi dalla rubrica di qualche parroco forse?
    La sofferenza umana è la sfida più difficile per qualunque fede religiosa.
    E' IL CRASH-TEST delle religioni rivelate.

    "Dieci anni fa, è uscito un libro,
    pubblicato da Adelphi, intitolato
    Yossi Rakover si rivolge
    a Dio
    . L’autore, Zvi Kolitz, immagina di ritrovare
    e di pubblicare il te
    stamento spirituale che
    un giovane rabbino ha lasciato,
    sigillato in una bottiglia, nelle
    ultime ore del ghetto di
    Varsavia poco prima di suicidarsi per non cader
    e nelle mani dei nazist
    i. Questo testo è al
    tempo stesso una preghiera e un
    a bestemmia rivolta a Dio, accusa
    to di non aver evitato lo
    sterminio di un intero popolo.
    Ci sono alcune frasi che vorrei
    citarvi. Per esempio questa:
    «
    Se tu Dio pensi con queste prove di allontanarmi
    dalla giusta via, ti
    avverto, Dio mio e Dio
    dei miei padri, che non ti serv
    irà a niente. Mi puoi offendere,
    mi puoi colpire, mi puoi
    togliere ciò che di più prezioso
    e caro posseggo al mondo, mi pu
    oi torturare a morte, ma io
    crederò sempre in te
    ». Oppure quest’altra: «
    Credo nel Dio d'Israele,
    anche se ha fatto di
    tutto perché non credessi in Lu
    i [...] Chino la testa dinanzi
    alla sua grandezza, ma non
    bacerò il bastone con cui mi percuote
    ».
    Ho voluto citare questo libro perché si tratta
    di una evidente rilettura del libro biblico di
    Giobbe. In effetti, se lo leggete, vi accorger
    ete che ci sono molte analogie tra i due libri.
    D’altra parte, sappiamo tutti che il libro di Giobbe affronta uno dei temi più difficili con cui
    l’essere umano deve confrontarsi: non tanto la so
    fferenza (che già basta e avanza!), ma la
    sofferenza senza motivo, la sofferenza dell’innocente che sembra una punizione divina. A
    questo tema se ne aggiunge un al
    tro: il silenzio di Dio, il
    suo nascondimento. Ci sono, nel
    libro di Giobbe, alcune affermazioni che ci f
    anno venire i brividi; per esempio, quando
    Giobbe chiede a Dio: «
    che cosa ti ho fatto, aguzzino dell’uomo?
    » (7,20). Oppure: «
    perché
    mi hai fatto uscire dal grembo?
    Sarei morto senza che occhio
    mi vedesse e sarei come se
    non fossi mai esistito, condotto dall’utero alla tomba
    » (10,18-19). Come si vede, parole
    molto forti, ma soprattutto parole che sm
    entiscono il luogo comune che parla della
    “pazienza di Giobbe”. Altro che pazienza: Gi
    obbe è «l’impaziente che sfida Dio» (questo il
    titolo di uno studio biblico tenuto qualc
    he anno fa dal pastore Ricciardi)".

  10. #160
    Uragano L'avatar di Marco.Iannucci
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    Predefinito Re: Credete in Dio ?

    Citazione Originariamente Scritto da John Visualizza Messaggio
    La sofferenza umana è la sfida più difficile per qualunque fede religiosa.
    E' IL CRASH-TEST delle religioni rivelate.

    "Dieci anni fa, è uscito un libro,
    pubblicato da Adelphi, intitolato
    Yossi Rakover si rivolge
    a Dio
    . L’autore, Zvi Kolitz, immagina di ritrovare
    e di pubblicare il te
    stamento spirituale che
    un giovane rabbino ha lasciato,
    sigillato in una bottiglia, nelle
    ultime ore del ghetto di
    Varsavia poco prima di suicidarsi per non cader
    e nelle mani dei nazist
    i. Questo testo è al
    tempo stesso una preghiera e un
    a bestemmia rivolta a Dio, accusa
    to di non aver evitato lo
    sterminio di un intero popolo.
    Ci sono alcune frasi che vorrei
    citarvi. Per esempio questa:
    «
    Se tu Dio pensi con queste prove di allontanarmi
    dalla giusta via, ti
    avverto, Dio mio e Dio
    dei miei padri, che non ti serv
    irà a niente. Mi puoi offendere,
    mi puoi colpire, mi puoi
    togliere ciò che di più prezioso
    e caro posseggo al mondo, mi pu
    oi torturare a morte, ma io
    crederò sempre in te
    ». Oppure quest’altra: «
    Credo nel Dio d'Israele,
    anche se ha fatto di
    tutto perché non credessi in Lu
    i [...] Chino la testa dinanzi
    alla sua grandezza, ma non
    bacerò il bastone con cui mi percuote
    ».
    Ho voluto citare questo libro perché si tratta
    di una evidente rilettura del libro biblico di
    Giobbe. In effetti, se lo leggete, vi accorger
    ete che ci sono molte analogie tra i due libri.
    D’altra parte, sappiamo tutti che il libro di Giobbe affronta uno dei temi più difficili con cui
    l’essere umano deve confrontarsi: non tanto la so
    fferenza (che già basta e avanza!), ma la
    sofferenza senza motivo, la sofferenza dell’innocente che sembra una punizione divina. A
    questo tema se ne aggiunge un al
    tro: il silenzio di Dio, il
    suo nascondimento. Ci sono, nel
    libro di Giobbe, alcune affermazioni che ci f
    anno venire i brividi; per esempio, quando
    Giobbe chiede a Dio: «
    che cosa ti ho fatto, aguzzino dell’uomo?
    » (7,20). Oppure: «
    perché
    mi hai fatto uscire dal grembo?
    Sarei morto senza che occhio
    mi vedesse e sarei come se
    non fossi mai esistito, condotto dall’utero alla tomba
    » (10,18-19). Come si vede, parole
    molto forti, ma soprattutto parole che sm
    entiscono il luogo comune che parla della
    “pazienza di Giobbe”. Altro che pazienza: Gi
    obbe è «l’impaziente che sfida Dio» (questo il
    titolo di uno studio biblico tenuto qualc
    he anno fa dal pastore Ricciardi)".
    Quando leggo queste cose mi viene in mente una riflessione. In genere l'opera rivela qualcosa dell'artista. Osservando ad esempio i quadri di Picasso si può dedurre qualcosa sulla sua personalità. Idem per Van Gogh. Ora mi chiedo, se l'universo e la vita umana sono l'opera prodotta dall'artista Dio, questo Dio, che permette che la vita stessa si fondi sulla morte e sulla sofferenza, che personalità può avere?

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