
Originariamente Scritto da
Marco.Iannucci
Cerco inutilmente di farvi capire che quei principi che sostenete essere principi di una società civile derivano dal fatto che l'uomo per millenni vi ha posto a garanzia una qualche forma di divinità. Perfino i pagani avevano degli dei per simboleggiare certi principi. Non c'entra il discorso del cristianesimo;
esisteva per esempio già per gli antichi greci la dea della giustizia perchè l'uomo ha sempre avuto il bisogno di dare una valenza universale che non perisse con la vita umana a certi principi. Da Platone con il suo mondo delle idee, a Gesù Cristo con il suo Dio, a Maometto, e al Dio caprino della tribù di vattelappesca.
Se dall'oggi al domani la società si dichiarasse apertamente atea e l'uomo non avesse nessun Dio, l'etica e la società civile crollerebbero (o almeno l'umanità è ancora troppo immatura per andare avanti con un'etica del tutto umana, anzi credo non sarà mai matura per fare del tutto a meno di dio).
Se vado in cella per aver ucciso non è certo perchè gli uomini si sono svegliati e di punto in bianco hanno deciso che in una società civile non si uccide, ma perchè hanno sentito dentro di loro l'errore che comportava una tale azione come possibile minaccia anche per sè stessi e non sapendosi spiegare il perchè hanno creato degli dei che sancissero la validità universali di questi principi. E il fatto che la religioni influenzi il senso di giustizia e quindi alla fine anche le leggi di una società è proprio l'esempio della tribù che fa i sacrifici umani. Loro si sentono in colpa se non
li fanno, come si spiega questo? Perchè si sono fatti un Dio che gli esige.
Allora se sempre l'umanità ha avuto bisogno di creare degli dei (credo che non sia mai esistita una società umana atea nella storia), è perchè tutti i principi diventano estremamente fragili, mutevoli e relativi senza una divinità che ne sancisca l'universalità.
Questo discorso non c'entra proprio niente con le uccisioni commesse in nome di Dio o stupidaggini varie. Ho letto risposte che davvero non c'entrano nulla col discorso che sto facendo. Non sto dicendo affatto che dobbiamo avere un'etica che coincida con la morale religiosa, ma che quei principi etici su cui si basa una società hanno bisogno comunque di un fondamento universale di stampo religioso, perchè sempre così è stato nel corso della storia umana e nessuno può avere idea cosa possa accadere in un mondo che dichiaratamente afferma di credere nel nulla. Di venire dal nulla e di finire nel nulla.
In questo grande immenso nulla si staglierebbero degli inutili principi etici della civiltà tal de tali da seguire per un brevissimo segmento di esistenza personale e di comparsa umana sulla Terra. Ma chi
li seguirebbe se non fosse costretto?
Dio rende liberi più di quello che pensate. Senza Dio sarebbe necessario il Grande Fratello di Orwell per reggere l'umanità
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