
Originariamente Scritto da
Rws
Torno alla domanda iniziale cercando di motivare il mio NO!
Credo ogni essere vivente dotato di un minimo di intelletto si ponga domande del tipo: da dove veniamo, dove andiamo e via dicendo.
A tali domande in parte, nella storia contemporanea, ha risposto il progresso scientifico.
In precedenza l'unica "arma" che aveva l'uomo per risolvere la questione era "supporre" l'esistenza di qualcosa di soprannaturale.
L'origine della religione.
Sono nato in una famiglia cattolica ed ho ricevuto educazione cattolica.
Tuttavia la mia mente ad un certo punto si è semplicemente rifiutata:
spiegare qualcosa introducendo, senza alcuna prova, un qualcosa che è più difficilmente spiegabile, come un dio, è a mio modo di vedere semplicemente assurdo.
Tuttavia accetto senza problemi che altri abbiano bisogno di quel qualcosa come un dio per vivere più sereni.
Intollerabile invece che chi ha bisogno di quel qualcosa vuole imporlo anche agli altri.
Considerazioni più generali sulle religioni:
in realtà spesso e volentieri quel bisogno è stato semplicemente sfruttato.
Appena nata qualsiasi religione ha assunto immediatamente il carattere del potere e del controllo delle persone,
e questo a prescindere dalla "bontà" della persona che quel potere esercitava.
Esempio: vogliamo parlare dello strumento cattolico della confessione? O dei comandamenti?
Il fatto che su alcuni punti ci sia accordo tra etica laica e religiosa è irrilevante, molto più rilevante come si arriva a quel punto.
Esempio: non rubare.
Non accetto che mi venga imposto da una presunta entità superiore (in realtà sempre umana perchè è sempre qualche umano che si fa interprete della volontà divina), lo accetto molto più volentieri se espressione della volontà tutta terrena di una società "civile".
La religione è sostanzialmente un meccanismo perfetto per imporre a masse di "ignoranti" regole, e non importa se quelle regole alla fine sono anche accettabili. Il problema, come già detto, è che spesso sono anche inaccettabili.

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