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Risultati da 31 a 40 di 49
  1. #31
    Vento fresco L'avatar di Jadan
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    Citazione Originariamente Scritto da Malveolus Visualizza Messaggio
    Negli ultimi anni del governo borbonico erano state fatte importanti costruzioni e rinnovamenti, e dopo l'annessione da parte del neogoverno ci fu un completo sfruttamento delle risorse del mezzogiorno. Per esempio ti posso dire che alcuni beni proprietà del comune di Gaeta furono confiscati e divennero statali. Altre ricchezze furono portate in piemonte. Il senso generale nel meridione è che si stava peggio che con i borboni. Il meridione divenne la colonia agricola povera del resto d'Italia. Anch'io ammetto di aver studiato sui libri scolastici quello che tu dici, ma è naturale...
    Ma quali rinnovamenti furono fatti? Stiamo parlando dell'epoca e degli anni (1830 - 1860) in cui tutta Europa si sviluppava a tassi mostruosi. Si costruivano ferrovie, si impiantavano industrie. Che fece il regno borbonico? Cosa?

    La realtà è che questo revanchismo meridionale è roba vecchia. NOn è la prima volta che lo sento. Si vuole dare agli altri, ai piemontesi, la colpa delle condizioni del Mezzogiorno. Quasi fosse un regno della ricchezza o, quantomeno, del benessere che per colpa dei fetentoni piemontesi divenne la colonia agricola povera d'Italia (mentre invece prima cos'era? Una potenza industriale? La colonia industriale dell'Inghilterra?).
    Non si vuole invece ammettere una cosa ovvia: il Meridione era mostruosamente arretrato. Così arretrato che persino i piemontesi, a cose fatte, si resero conto dello stato in cui versava. Ebbero colpe, i piemontesi. Prima di tutte non fucilare i notabili meridionali o, almeno, metterli all'ergastolo da qualche parte. Invece, quando si resero conto della situazione prefrirono allearsi con loro. Ricordi il Gattopardo? Cambiare tutto ecc. ecc. Il fatto, come il romanzo racconta benissimo, fu che il Gattopardo nobile era e nobile rimase. La classe dirigente meridionale, quella classe inetta e parassita che campava tra feste varie a Napoli o Palermo e lasciava marcire il resto del Sud, fu salvata dai piemontesi e rinobilitata come classe dirigente (anche) italiana. Questo fu l'errore decisivo. Non l'aver confiscato roba, ma l'averne confiscata troppo poca, aver permesso che il latifondo improduttivo continuasse sino agli anni '50 del secolo dopo.
    Gli errori che si imputano ai piemontesi sono errori commessi in primis dalla classe dirigente meridionale. Ma si sa, gli errori sono sempre degli altri. E' per colpa di altri se la situazione è questa. Ecc. ecc.
    Maurizio
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    41:53:22N, 12:29:53E

  2. #32
    Tesoriere MeteoNetwork L'avatar di fabry72
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    no...
    ---------------------
    always looking at the sky...

    Interista
    TRAP: "No say the cat is in the sac!"
    Wizard: "sei disposto a trasferti in Provincia di Valle Seriana?" (5 maggio 2012)
    ---------------------

    Ciao Ale!
    20/12/2009... La giornata Perfetta! Min. -10.2° - Max. -5.1°
    ---------------------

  3. #33
    Burrasca L'avatar di MrPippoTN
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    Citazione Originariamente Scritto da Jadan Visualizza Messaggio
    Ma quali rinnovamenti furono fatti? Stiamo parlando dell'epoca e degli anni (1830 - 1860) in cui tutta Europa si sviluppava a tassi mostruosi. Si costruivano ferrovie, si impiantavano industrie. Che fece il regno borbonico? Cosa?

    La realtà è che questo revanchismo meridionale è roba vecchia. NOn è la prima volta che lo sento. Si vuole dare agli altri, ai piemontesi, la colpa delle condizioni del Mezzogiorno. Quasi fosse un regno della ricchezza o, quantomeno, del benessere che per colpa dei fetentoni piemontesi divenne la colonia agricola povera d'Italia (mentre invece prima cos'era? Una potenza industriale? La colonia industriale dell'Inghilterra?).
    Non si vuole invece ammettere una cosa ovvia: il Meridione era mostruosamente arretrato. Così arretrato che persino i piemontesi, a cose fatte, si resero conto dello stato in cui versava. Ebbero colpe, i piemontesi. Prima di tutte non fucilare i notabili meridionali o, almeno, metterli all'ergastolo da qualche parte. Invece, quando si resero conto della situazione prefrirono allearsi con loro. Ricordi il Gattopardo? Cambiare tutto ecc. ecc. Il fatto, come il romanzo racconta benissimo, fu che il Gattopardo nobile era e nobile rimase. La classe dirigente meridionale, quella classe inetta e parassita che campava tra feste varie a Napoli o Palermo e lasciava marcire il resto del Sud, fu salvata dai piemontesi e rinobilitata come classe dirigente (anche) italiana. Questo fu l'errore decisivo. Non l'aver confiscato roba, ma l'averne confiscata troppo poca, aver permesso che il latifondo improduttivo continuasse sino agli anni '50 del secolo dopo.
    Gli errori che si imputano ai piemontesi sono errori commessi in primis dalla classe dirigente meridionale. Ma si sa, gli errori sono sempre degli altri. E' per colpa di altri se la situazione è questa. Ecc. ecc.
    Straquoto e mi tolgo il cappello in segno di stima per l'azzeccatissima analisi.

    Filippo
    Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.

  4. #34
    Uragano L'avatar di Marco.Iannucci
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    Citazione Originariamente Scritto da Jadan Visualizza Messaggio
    Ma quali rinnovamenti furono fatti? Stiamo parlando dell'epoca e degli anni (1830 - 1860) in cui tutta Europa si sviluppava a tassi mostruosi. Si costruivano ferrovie, si impiantavano industrie. Che fece il regno borbonico? Cosa?

    La realtà è che questo revanchismo meridionale è roba vecchia. NOn è la prima volta che lo sento. Si vuole dare agli altri, ai piemontesi, la colpa delle condizioni del Mezzogiorno. Quasi fosse un regno della ricchezza o, quantomeno, del benessere che per colpa dei fetentoni piemontesi divenne la colonia agricola povera d'Italia (mentre invece prima cos'era? Una potenza industriale? La colonia industriale dell'Inghilterra?).
    Non si vuole invece ammettere una cosa ovvia: il Meridione era mostruosamente arretrato. Così arretrato che persino i piemontesi, a cose fatte, si resero conto dello stato in cui versava. Ebbero colpe, i piemontesi. Prima di tutte non fucilare i notabili meridionali o, almeno, metterli all'ergastolo da qualche parte. Invece, quando si resero conto della situazione prefrirono allearsi con loro. Ricordi il Gattopardo? Cambiare tutto ecc. ecc. Il fatto, come il romanzo racconta benissimo, fu che il Gattopardo nobile era e nobile rimase. La classe dirigente meridionale, quella classe inetta e parassita che campava tra feste varie a Napoli o Palermo e lasciava marcire il resto del Sud, fu salvata dai piemontesi e rinobilitata come classe dirigente (anche) italiana. Questo fu l'errore decisivo. Non l'aver confiscato roba, ma l'averne confiscata troppo poca, aver permesso che il latifondo improduttivo continuasse sino agli anni '50 del secolo dopo.
    Gli errori che si imputano ai piemontesi sono errori commessi in primis dalla classe dirigente meridionale. Ma si sa, gli errori sono sempre degli altri. E' per colpa di altri se la situazione è questa. Ecc. ecc.
    Se questa è l'idea che ti sei fatto...pazienza. I fatti sono che le condizioni del popolo meridione erano disastrose e tali sono rimaste, (perchè nè il nord, nè la nobiltà meridionale avevano interessi a investire sul sud.) Inoltre c'è il dato di fatto che furono confiscati dei beni, che potevano essere utilizzati come fonte di sviluppo e ricchezza. Complessivamente l'unificazione è stata una cosa buona e non lo metto in dubbio. Ma v'è l'idea diffusa di vedere Garibaldi quale eroe e L'unificazione come il salvataggio immediato del meridione povero, e in nord Italia buono, che si prendeva il carico sulle spalle dello sviluppo del sud... questo è inaccettabile...io purtroppo non ho le conoscenze adatte a elencare i fatti precisi; ma conosco studiosi, non solo meridionali, che attestano questi fatti. Il nord non si interessò per nulla dello sviluppo del sud italia dopo l'unità.

  5. #35
    Vento forte L'avatar di Gdr
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    Citazione Originariamente Scritto da Jadan Visualizza Messaggio
    In generale, poi, io non ho nulla contro il fatto che si parli di Garibaldi.
    Neppure io. Dipende però come se ne parla; secondo me o si impara davvero qualcosa perchè qualcuno da veramente un contributo di conoscienza - sperando che il tono non sia troppo distaccato - oppure, sempre secondo la mia opinione, tanto vale rendere la farsa esplicita come faccio io.


  6. #36
    Vento fresco L'avatar di Jadan
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    Citazione Originariamente Scritto da Malveolus Visualizza Messaggio
    Se questa è l'idea che ti sei fatto...pazienza. I fatti sono che le condizioni del popolo meridione erano disastrose e tali sono rimaste,
    Alt! Questo è quello che sostengo io, e che ho sotenuto nei post precedenti. La tua idea, al contrario, era che Garibaldi avesse ROVINATO il Meridione, quasi che le condizioni fossero peggiorate dopo l'unificazione, e che il Nord avesse DEPREDATO il Sud, quasi che fosse in seguito a tale rapina iniziata la miseria del Sud. Ciò che io ho sostenuto è che non è stato Garibaldi a far precipitare le cose, ma che il Sud fosse già depresso di suo..

    Un esempio fra i tanti. Certi revanchisti meridionali rivendicano il fatto che la prima linea italiana aperta fu meridionale, la Napoli Portici. vero. Omettono di specificare che quella linea serviva alla corte per andare al Mare. 'nu passatiempo, insomma, mica una cosa seria. Quindi nel 1839 in Italia c'era solo quella linea per scherzare la corte.

    Prendo questa mappa del 1865, quindi 5 anni dopo l'unificazione. Questo era lo stato delle ferrovie in Italia:



    (La linea pugliese, comunque, fu costruita DOPO l'Unità d'Italia e quella tra Palermo e Bagheria pure.)

    Oppure:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_...ovie_in_Italia

    dove si dice che all'indomani dell'Unità la rete italiana contava 2.370 Km. Di questi solo 99 (sarebbero parte di quelli segnati in azzurro, vicino a Napoli) erano meridionali.

    Come dire: la Napoli Portici era di 7 Km ed era del 1839. Da allora, e fino al 1861, mentre nel resto d'Italia si costruivano circa 2.300 Km di ferrovie, nel Regno delle due Sicilie ne costruirono ben 92.

    E questo fu un regno depredato dai piemontesi?
    Maurizio
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  7. #37
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    Mah!!!! tempo addietro il Corriere della Sera regalava col giornale un Giuseppe Garibaldi di A.Scirocco,Laterza 2001 la prima edizione,e naturalmente me lo presi al volo e lo misi lì. E mo' mi tocca pure leggermelo,dato che mi son scoperto una certa ignoranza storico critica su questo ed innumeri altri argomenti...SO che il Meridione aveva semplicemente saltato il periodo del maggiore sviluppo europeo (Praticamente la parte centrale dell'800) le modernizzazioni Borboniche eran fatti legati alla Corte:vedi le manifatture di san Leucio e la ferrovia Napoli Portici.... per il resto imperava il latifondo,sgovernato da lontano dai proprietari,sempre appellati "assenteisti" ed a ragione....
    Me tocca studià....
    Aggiungo: i miei mi portarono in vacanza a Vieste,Gargano da piccolino negli anni '50: mi ricordo le condizioni delle case,dei vestiti,delle mense,luoghi e persone bellissime,ma che ristrettezze e povertà....e questo nel 1950 avanzato,figurarsi nell'ottocento e il secolo prima...
    bruno bournens,fraz san lorenzo,collalto sabino, rieti, lazio. 850 m s.l.m.* lat 42 09 45.0 N long 13 03 04.0 E * Foto Avatar: Zefirino, gatto Baropatico...che ora si chiama Tìtolo.

  8. #38
    Burrasca L'avatar di digitos
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    Garibaldi? Cosa ha fatto di così importante?

  9. #39
    Uragano L'avatar di C.R.
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    sta discussione cmq mi pare oltremodo stantia...come discutere dei tempi
    di carlomagno.... a fascistoidi e leghistoidi garibaldi è sui ********, a sinistraroli
    (e anche a democristian-liberaloidi non eccessivamente "Cdl" ...) piace...

    i motivi possono essere ridicoli, anche perchè all'epoca le condizioni politiche
    erano incomprensibilmente diverse da quelle di ora, a un punto tale che è
    quasi inutile discuterne!! (non avevano semplicemente senso, ad esempio,
    termini come "destra" o "sinistra" come possono aver senso ora!!)...

    per esempio io, un po' di sinistra un po' anarcoide e massivamente anti-Cdl
    e a-cattolico (non dico "anti" , dico "a" : alfa PRIVATIVA...)...che devo di
    su Garibaldi? Boh...che devo di? Non so che di, in realtà....

    So che ha avuto la funzione storica di rendere l'Italia quel che ora è
    (qualcuno potrà dire : "APPUNTO! CHE SCHIFO!! SAREBBE STATO MEGLIO
    DI NO!"...ma io mi chiedo anche : "SENZA Garibaldi, COME Staremmo??"
    -Discorsi OZIOSI, DIETROLOGICI; INUTILI, Cmq... )

    Ha avuto le sue macchie, i suoi Scheletri....

    ma parlarne tanto adesso, Cui prodest? A che serve?

    CL.
    "S'è la notizia fossi confermata sarò zio."

  10. #40
    Vento fresco L'avatar di ibibi
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    Predefinito Re: Allora Garibaldi lo festeggiamo o no?

    Citazione Originariamente Scritto da claudioricci Visualizza Messaggio
    sta discussione cmq mi pare oltremodo stantia...come discutere dei tempi
    di carlomagno.... a fascistoidi e leghistoidi garibaldi è sui ********, a sinistraroli
    (e anche a democristian-liberaloidi non eccessivamente "Cdl" ...) piace...

    i motivi possono essere ridicoli, anche perchè all'epoca le condizioni politiche
    erano incomprensibilmente diverse da quelle di ora, a un punto tale che è
    quasi inutile discuterne!! (non avevano semplicemente senso, ad esempio,
    termini come "destra" o "sinistra" come possono aver senso ora!!)...

    per esempio io, un po' di sinistra un po' anarcoide e massivamente anti-Cdl
    e a-cattolico (non dico "anti" , dico "a" : alfa PRIVATIVA...)...che devo di
    su Garibaldi? Boh...che devo di? Non so che di, in realtà....

    So che ha avuto la funzione storica di rendere l'Italia quel che ora è
    (qualcuno potrà dire : "APPUNTO! CHE SCHIFO!! SAREBBE STATO MEGLIO
    DI NO!"...ma io mi chiedo anche : "SENZA Garibaldi, COME Staremmo??"
    -Discorsi OZIOSI, DIETROLOGICI; INUTILI, Cmq... )

    Ha avuto le sue macchie, i suoi Scheletri....

    ma parlarne tanto adesso, Cui prodest? A che serve?

    CL.
    guarda,Claudio,ieri stavo a Rieti,e sotto i Portici del Comune c'era un busto a V.Emanuele II,a Garibaldi (simmetrici), un bassorilievo per ricordare Mazzini,i nomi dei Caduti tantissimi della Grande Guerra,una stazione Meteo fatta da una scuola tecnica nel 1905 o giù di lì,e varie altre memorie,non si scappa: se vuoi parlare della Memoria,non della Storia,ma della Memoria Popolare,ci sono Personaggi che non puoi evitare.Cavour,prima di diventare Ministro,aveva rimesso a coltura un sacco di possedimenti suoi,chi ne parla? Ci ricordiamo della rivoluzione napoletana del '99 ? se domandi in giro,mi sa che non ce ne è proprio traccia....
    il fatto poi che io non riesca a parlarne senza dire ogni due minuti che devo andare in libreria,significa solo che sono ignorante e so benissimo di esserlo,stop. (IO,eh!parlo per me...)
    e-aggiungo-credi che siano stati fatti tutti i conti storici con Mussolini ed il ventennio? a sentire i discorsi di tanti nostalgici,che si inventano un fascismo buono,credo prioprio di no....
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