Ma quali rinnovamenti furono fatti? Stiamo parlando dell'epoca e degli anni (1830 - 1860) in cui tutta Europa si sviluppava a tassi mostruosi. Si costruivano ferrovie, si impiantavano industrie. Che fece il regno borbonico? Cosa?
La realtà è che questo revanchismo meridionale è roba vecchia. NOn è la prima volta che lo sento. Si vuole dare agli altri, ai piemontesi, la colpa delle condizioni del Mezzogiorno. Quasi fosse un regno della ricchezza o, quantomeno, del benessere che per colpa dei fetentoni piemontesi divenne la colonia agricola povera d'Italia (mentre invece prima cos'era? Una potenza industriale? La colonia industriale dell'Inghilterra?).
Non si vuole invece ammettere una cosa ovvia: il Meridione era mostruosamente arretrato. Così arretrato che persino i piemontesi, a cose fatte, si resero conto dello stato in cui versava. Ebbero colpe, i piemontesi. Prima di tutte non fucilare i notabili meridionali o, almeno, metterli all'ergastolo da qualche parte. Invece, quando si resero conto della situazione prefrirono allearsi con loro. Ricordi il Gattopardo? Cambiare tutto ecc. ecc. Il fatto, come il romanzo racconta benissimo, fu che il Gattopardo nobile era e nobile rimase. La classe dirigente meridionale, quella classe inetta e parassita che campava tra feste varie a Napoli o Palermo e lasciava marcire il resto del Sud, fu salvata dai piemontesi e rinobilitata come classe dirigente (anche) italiana. Questo fu l'errore decisivo. Non l'aver confiscato roba, ma l'averne confiscata troppo poca, aver permesso che il latifondo improduttivo continuasse sino agli anni '50 del secolo dopo.
Gli errori che si imputano ai piemontesi sono errori commessi in primis dalla classe dirigente meridionale. Ma si sa, gli errori sono sempre degli altri. E' per colpa di altri se la situazione è questa. Ecc. ecc.
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
no...
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Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Se questa è l'idea che ti sei fatto...pazienza. I fatti sono che le condizioni del popolo meridione erano disastrose e tali sono rimaste, (perchè nè il nord, nè la nobiltà meridionale avevano interessi a investire sul sud.) Inoltre c'è il dato di fatto che furono confiscati dei beni, che potevano essere utilizzati come fonte di sviluppo e ricchezza. Complessivamente l'unificazione è stata una cosa buona e non lo metto in dubbio. Ma v'è l'idea diffusa di vedere Garibaldi quale eroe e L'unificazione come il salvataggio immediato del meridione povero, e in nord Italia buono, che si prendeva il carico sulle spalle dello sviluppo del sud... questo è inaccettabile...io purtroppo non ho le conoscenze adatte a elencare i fatti precisi; ma conosco studiosi, non solo meridionali, che attestano questi fatti. Il nord non si interessò per nulla dello sviluppo del sud italia dopo l'unità.
http://golfodigaeta.altervista.org/
Webcam Formia su http://www.meteoliri.it/#!prettyPhoto/10/
Stazione meteo http://www.wunderground.com/weathers...p?ID=ILAZIOFO2
Neppure io. Dipende però come se ne parla; secondo me o si impara davvero qualcosa perchè qualcuno da veramente un contributo di conoscienza - sperando che il tono non sia troppo distaccato - oppure, sempre secondo la mia opinione, tanto vale rendere la farsa esplicita come faccio io.
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Alt! Questo è quello che sostengo io, e che ho sotenuto nei post precedenti. La tua idea, al contrario, era che Garibaldi avesse ROVINATO il Meridione, quasi che le condizioni fossero peggiorate dopo l'unificazione, e che il Nord avesse DEPREDATO il Sud, quasi che fosse in seguito a tale rapina iniziata la miseria del Sud. Ciò che io ho sostenuto è che non è stato Garibaldi a far precipitare le cose, ma che il Sud fosse già depresso di suo..
Un esempio fra i tanti. Certi revanchisti meridionali rivendicano il fatto che la prima linea italiana aperta fu meridionale, la Napoli Portici. vero. Omettono di specificare che quella linea serviva alla corte per andare al Mare. 'nu passatiempo, insomma, mica una cosa seria. Quindi nel 1839 in Italia c'era solo quella linea per scherzare la corte.
Prendo questa mappa del 1865, quindi 5 anni dopo l'unificazione. Questo era lo stato delle ferrovie in Italia:
(La linea pugliese, comunque, fu costruita DOPO l'Unità d'Italia e quella tra Palermo e Bagheria pure.)
Oppure:
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_...ovie_in_Italia
dove si dice che all'indomani dell'Unità la rete italiana contava 2.370 Km. Di questi solo 99 (sarebbero parte di quelli segnati in azzurro, vicino a Napoli) erano meridionali.
Come dire: la Napoli Portici era di 7 Km ed era del 1839. Da allora, e fino al 1861, mentre nel resto d'Italia si costruivano circa 2.300 Km di ferrovie, nel Regno delle due Sicilie ne costruirono ben 92.
E questo fu un regno depredato dai piemontesi?
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
Mah!!!! tempo addietro il Corriere della Sera regalava col giornale un Giuseppe Garibaldi di A.Scirocco,Laterza 2001 la prima edizione,e naturalmente me lo presi al volo e lo misi lì. E mo' mi tocca pure leggermelo,dato che mi son scoperto una certa ignoranza storico critica su questo ed innumeri altri argomenti...SO che il Meridione aveva semplicemente saltato il periodo del maggiore sviluppo europeo (Praticamente la parte centrale dell'800) le modernizzazioni Borboniche eran fatti legati alla Corte:vedi le manifatture di san Leucio e la ferrovia Napoli Portici.... per il resto imperava il latifondo,sgovernato da lontano dai proprietari,sempre appellati "assenteisti" ed a ragione....
Me tocca studià....
Aggiungo: i miei mi portarono in vacanza a Vieste,Gargano da piccolino negli anni '50: mi ricordo le condizioni delle case,dei vestiti,delle mense,luoghi e persone bellissime,ma che ristrettezze e povertà....e questo nel 1950 avanzato,figurarsi nell'ottocento e il secolo prima...
bruno bournens,fraz san lorenzo,collalto sabino, rieti, lazio. 850 m s.l.m.* lat 42 09 45.0 N long 13 03 04.0 E * Foto Avatar: Zefirino, gatto Baropatico...che ora si chiama Tìtolo.
Garibaldi? Cosa ha fatto di così importante?![]()
sta discussione cmq mi pare oltremodo stantia...come discutere dei tempi
di carlomagno.... a fascistoidi e leghistoidi garibaldi è sui ********, a sinistraroli
(e anche a democristian-liberaloidi non eccessivamente "Cdl" ...) piace...
i motivi possono essere ridicoli, anche perchè all'epoca le condizioni politiche
erano incomprensibilmente diverse da quelle di ora, a un punto tale che è
quasi inutile discuterne!! (non avevano semplicemente senso, ad esempio,
termini come "destra" o "sinistra" come possono aver senso ora!!)...
per esempio io, un po' di sinistra un po' anarcoide e massivamente anti-Cdl
e a-cattolico (non dico "anti" , dico "a" : alfa PRIVATIVA...)...che devo di
su Garibaldi? Boh...che devo di? Non so che di, in realtà....
So che ha avuto la funzione storica di rendere l'Italia quel che ora è
(qualcuno potrà dire : "APPUNTO! CHE SCHIFO!! SAREBBE STATO MEGLIO
DI NO!"...ma io mi chiedo anche : "SENZA Garibaldi, COME Staremmo??"
-Discorsi OZIOSI, DIETROLOGICI; INUTILI, Cmq... )
Ha avuto le sue macchie, i suoi Scheletri....
ma parlarne tanto adesso, Cui prodest? A che serve?
CL.
![]()
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
guarda,Claudio,ieri stavo a Rieti,e sotto i Portici del Comune c'era un busto a V.Emanuele II,a Garibaldi (simmetrici), un bassorilievo per ricordare Mazzini,i nomi dei Caduti tantissimi della Grande Guerra,una stazione Meteo fatta da una scuola tecnica nel 1905 o giù di lì,e varie altre memorie,non si scappa: se vuoi parlare della Memoria,non della Storia,ma della Memoria Popolare,ci sono Personaggi che non puoi evitare.Cavour,prima di diventare Ministro,aveva rimesso a coltura un sacco di possedimenti suoi,chi ne parla? Ci ricordiamo della rivoluzione napoletana del '99 ? se domandi in giro,mi sa che non ce ne è proprio traccia....
il fatto poi che io non riesca a parlarne senza dire ogni due minuti che devo andare in libreria,significa solo che sono ignorante e so benissimo di esserlo,stop. (IO,eh!parlo per me...)
e-aggiungo-credi che siano stati fatti tutti i conti storici con Mussolini ed il ventennio? a sentire i discorsi di tanti nostalgici,che si inventano un fascismo buono,credo prioprio di no....
bruno bournens,fraz san lorenzo,collalto sabino, rieti, lazio. 850 m s.l.m.* lat 42 09 45.0 N long 13 03 04.0 E * Foto Avatar: Zefirino, gatto Baropatico...che ora si chiama Tìtolo.
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