Il Decisionismo in politica non è nulla di quello che avete scritto: la Thatcher NON era decisionista, Aznar NON era decisionista etc. etc.
Sarebbe utile, a questo punto, capire cosa si intende con quel termine. Giusto per non dire patate e intendere carote![]()
io ho vomitato sul sedile di un 737 AF (per chi non è pratico af=air france). figo, no? (Fedex dixit)
Ma quale insulto. Corto circuito è quando, partendo da sbagliate premesse si arriva (seguendo un processo apparentemente razionale) a falsissime conclusioni.
Detto in parole povere, partendo dalla premessa decisionismo=ducismo (falsa) arrivi alla conclusione Aznar=duce (falsissima). Il discorso è qua.
Ma, come ho detto prima, è uno schema mentale assai diffuso in Italia. (E in Russia). Lo schema che porta a dire che la democrazia sono tante belle parole ma, per poter finalmente fare qualcosa, bisogna metterla da parte. Perché la democrazia "parla", le cose bisogna "farle". Perché noi siamo uomini del "fare", non perdiamo tempo nel "teatrino della politica".
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
Io credo che nella democrazia di questo scorcio di fine secolo e adesso del nuovo millennio, sia decisamente impossibile poter associare i termini democrazia - leader -decisionismo ....... purtroppo (o per fortuna) sono troppi i legami che legano le varie democrazie fra di loro, ultima in ordine di tempo la UE, che praticamente impedisce a qualunque leader politico che sia premier nel proprio paese la possibilità di erigersi a decisionista......
lo statista moderno è semplicemente colui che ha le capacità migliori di saper mediare le varie ''famiglie'' politiche che lo sorreggono....... l'epoca degli ''One man show'' direi che è terminata con l'ultima guerra mondiale....... per fortuna.....
Accetto la tua critica, ma solo perche' capisco che sia difficile esprimere certi concetti e farsi capire.
Ovvio che io abbia citato Mussolini per estremizzare un paragone, ed altrettanto ovvio che il decisionismo auspicato abbia comunque come principio il rispetto della democrazia.
Son discorsi delicati, necessitano di un pelino di voglia di capire le idee altrui senza etichettare od insultare per partito preso. Se poi vai a rileggerti il 3D fin dall'inizio, non ho introdotto io certi nomi. Nomi scomodi, ma che e' anche giusto imparare a trattare. Son comunque degli esempi, per lo piu' negativi, ma che van tenuti in considerazione per non ricascare negli stessi errori.![]()
Come se fosse antani...
always looking at the sky
''E' nei ritagli ormai del tempo che penso a quando tu eri qui''
Vasco.
come se uno facesse il Pesto con l'Edera...
(Claudioricci, lunedi' 8 gennaio 2007)
Su Aznar posso forse concordare, sulla Thatcher meno.
Cos'è il decisionismo? Nella pratica degli ultimi decenni per decisionista si intende un esecutivo che applica un programma politico senza passare per mediazioni sociali e avendo come unico referente (ovvio, in democrazia) un sistema parlamentare e costituzionale.
Esempio: Reagan e Thatcher non parlavano con le parti sociali, coi sindacati, con gli esponenti di questo o quello. Esponevano un programma, prendevano il voto degli elettori e lafiducia in parlamento e andavano dritti per la loro strada. Reagan introduce qualcosa riguardante il volo. I controllori di volo scioperano. Reagan li licenzia. La Thatcher vuole chiudere una miniera. I minatori scioperano. La Thatcher manco li ascolta e chiude la miniera.
Insomma: evitavano le mediazioni sociali (sindacali o sociali in genere) e puntavano dritti al programma. Costi quel che costi.
Questo è quello che io intendo (e mi pare si intenda in senso generale) per decisionismo. Io non sono per i decisionisti, in genere. C'è che quando (come in Italia da 20 anni in qua) mancano le decisioni ci si auspica non un decisionismo ma, appunto, una decisione.
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
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