Visto che ci sono appena tornato...
E' un bilinguismo incompleto, nel senso che in Alto Adige parlano male sia il tedesco che l'italiano.
Ci sono stato molte volte con amici tedeschi che mi hanno confermato che sentir parlare un altoatesino di lingua tedesca è come essere palermitani ed ascoltare uno che parla in dialetto bergamasco.
Scherzi a parte il posto più strano sono le valli ladine dove ogni documento, ordinanza, cartello stradale viene scritto in tre versioni, italiano, tedesco e ladino (che poi è un dialetto italiano con qualche parola tedesca).
![]()
comunque le lingue impiegano centinaia di anni per modificarsi,il risultato lo vedi a cose fatte....io conosco una bambina figlia di madre di lingua tedesca e padre di qui,ed è perfettamente biligue,una volta parlava con me e con la madre nelle due lingue in contemporanea. Anche Lilli Gruber l'ho sentita in una trasmissione far la stessa cosa..la cosa mi meraviglia sempre e mi sembra una cosa molto bella.![]()
bruno bournens,fraz san lorenzo,collalto sabino, rieti, lazio. 850 m s.l.m.* lat 42 09 45.0 N long 13 03 04.0 E * Foto Avatar: Zefirino, gatto Baropatico...che ora si chiama Tìtolo.
è bello potersi esprimersi in diverse lingue/dialetti a seconda dei vari contesti.
i bambini che fin da piccoli imparano piu lingue (e il dialetto del proprio territorio) si portano dietro un bagaglio culturale non indifferente.
ad esempio i bimbi di una mia cugina parlano in dialetto francoprovenzale (valdostano) con i genitori e con la famiglia, stanno imparando l'italiano, il francese e l'inglese all'asilo.
inoltre ha preso per un anno una bambinaia di lingua madre inglese per facilitare l'apprendimento di tale lingua ai suoi figli.
la globalizzazione e l'utilizzo del solo inglese rappresenterebbero una vera e propria perdita culturale e la distruzione dell'identità dei popoli e delle etnie.
è importante l'apprendimento dell'inglese come lingua di comunicazione mondiale (e tale deve rimanere, assolutamente non una lingua di comunicazione a livello locale o famigliare!) ma non per questo deve sopraffare le lingue e dialetti locali.
Ultima modifica di meteo_vda_82; 21/01/2008 alle 08:15
Torgnon (1350 mt) / Chatillon (530 mt) stazione meteo:
https://www.wunderground.com/dashboard/pws/ITORGN6
http://datimeteoasti.it/stazionimete.../realtime.html
bruno bournens,fraz san lorenzo,collalto sabino, rieti, lazio. 850 m s.l.m.* lat 42 09 45.0 N long 13 03 04.0 E * Foto Avatar: Zefirino, gatto Baropatico...che ora si chiama Tìtolo.
Non sono d'accordo con Alessio. Se da una parte capisco il senso profondo del tuo intervento, su cui anche io mi trovo in sintonia - e cioè che oggi ormai deve essere scontato parlare più lingue, perlomeno l'inglese che è la "lingua mondiale" e che non si può, specie per chi è giovane, rimanere indietro in questo senso -, dall'altra ritengo i dialetti alla base della storia, della cultura e dell'identità di ogni territorio; di fatto le lingue, così come i monumenti e le bellezze naturali, devono essere salvaguardate e protette.
Non bisogna aver vergogna di parlare il proprio dialetto, anche se questo non toglie che si debba parlare solo quello o solo la lingua italiana, anzi!
![]()
Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale. [I]
[/I][I]Dante, Paradiso XVII, 58-60.[/I]
Tante. Le nostre lingue derivano sia dal greco che dal latino; oltre all'aiuto nel saper ritrovare l'etimologia esatta di una parola, fondamentale per certi ambiti di studio ma anche per una corretta conoscenza (ed uso) delle nostre lingue, il greco ed il latino aiutano moltissimo nello studio di alcune lingue straniere, fra cui l'italiano, lo spagnolo, il portoghese, il greco moderno, il francese e il tedesco e in parte anche l'inglese.
Infine, ristretto al settore di studio e di ricerca di tutte le materie umanistiche, è evidentemente indispensabile. Peraltro il greco si insegna solo al liceo classico, proprio per dare la possibilità agli studenti di seguire i percorsi umanistici all'università. Come si potrebbero studiare i testi antichi, interpretare le fonti, leggere le iscrizioni, se non conoscessimo queste lingue? E questo vale anche per altre, quali l'aramaico per esempio, o il geroglifico. Ma è chiaro che da noi non si studino perchè hanno poco a che fare con il nostro mondo.
Per inciso poi, anche se in via del tutto formale, il latino non è una lingua morta a differenza del greco, essendo la lingua ufficiale di uno Stato indipendente, quello della Città del Vaticano.
![]()
Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale. [I]
[/I][I]Dante, Paradiso XVII, 58-60.[/I]
Segnalibri