Citazione Originariamente Scritto da bugigio Visualizza Messaggio
No. Il dittatore virtuoso impone a chi non ne ha la virtu' di fare cio' che è meglio per la società. Non fossilizzarti con il mio termine meritocrazia. Intendevo dire "merito, creazione di valore per la società". Se mangiare acciughe con capperi crea valore piu' di ogni altra cosa, il dittatore illuminato impone di forza tale attività.
Nel paese di Biluinchi ci sono un suonatore di violino, un costruttore di ciabatte e il dittatore virtuoso.
Secondo il tuo concetto di meritocrazia, il dittatore virtuoso dovrebbe dare il massimo credito al costruttore di ciabatte, perché crea valore aggiunto, produce per la società. Al violinista invece, che diciamocelo non serve a un kaiser e se ne può fare a meno, lo manda a pulire i cessi, o al massimo lo fa assumere come ciabattino nell'azienda del costruttore di ciabatte.
Quindi lui, la sua famiglia e i suoi parenti vivranno in quel bel paese senza meriti, senza un quattrino e con poca libertà, mentre l'altro (il costruttore di ciabatte) sarà un benemerito e arricchirà sempre di più insieme ai suoi figli e parenti (anche se non hanno nessun merito).
Il dittatore virtuoso non ha fatto che applicare una regola di giustizia meritocratica sulla base dell'utilità che ciascun cittadino assume per la società.

Più o meno è quanto accadeva alcuni secoli fa, agli albori della società borghese, con o senza dittatore virtuoso...

Che fare alora? Teniamoci la democrazia imperfetta: per il venditore di ciabatte e i suoi familiari le possibilità di emergere con merito (o culo) rimangono intatte, ma l suonatore di violino ne avrà immensamente di più. Se proprio non è Uto Ughi, potrà sempre andare a mendicare per le strade di Parigi e Vienna e nessuno gli romperà i maroni per questo. E viva la libertà.