Se vogliamo utilizzare le emisferiche strato a 100 hpa in base NCEP (che sono più che altro un'esemplificazione di logiche troposferiche più che stratosferiche) può essere utile dare un occhio anche a quelle che rappresentano i flussi di calore e quindi le temperature.
Il trasporto di calore dalle principali fonti che sono gli Oceani segue dal Pacifico un andamento prettamente zonale laddove l'ondulazione Pacifica non abbia ancora espletato i suoi effetti...

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E'un'azione sinergica e reciproca....il collassamento del lobo asiatico del vp fa calare il PNA e la tensione zonale sul Pacifico, il calo della tensione fa ondulare il getto all'interno del quale le masse d'aria calda a loro volta enfatizzano l'ondulazione.

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Se l'ondulazione rossbiana non raggiunge un'asse critico.....viene assorbita nella circolazione e si trasferisce verso est ed ecco la tensione del getto sull'Alaska viene meno e si crea un'ondulazione ....presto trasferita al vortice....
Il getto poi tende a divergere e si crea una componente derivata dal flusso principale...

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Se il flusso trova opposizione a causa della convergenza di masse d'aria fredda in prossimità del vecchio continente tende a risalire generando un'azione di blocco alle correnti zonali:

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Questa dinamica tuttavia la vedi prima in troposfera (qui ne è un conseguente riflesso) ove alla componente dinamica in cui poi viene ad evidenziarsi una divergenza nel getto:

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si deve aggiungere la componente termica a questa quota certamente non facilmente apprezzabile