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  1. #13331
    Vento forte L'avatar di Fabio68
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    abbiamo una sanità regionale che si mangia i soldi (esecrabile e da frustare) ma la preferisco a questa

    http://it.finance.yahoo.com/notizie/...115519672.html
    you don't need the Weatherman to know where the wind blows - bob dylan
    il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile - woody allen

  2. #13332
    Vento teso L'avatar di belli83
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Fabio68 Visualizza Messaggio
    abbiamo una sanità regionale che si mangia i soldi (esecrabile e da frustare) ma la preferisco a questa

    Giulia Bottacin è tornata a casa, ma la sanità Usa vuole 2 milioni di dollari - Yahoo Finanza Italia
    Fare una degna assicurazione sanitaria quando si va all'estero è basilare..
    Comunque anche l'Italia presenta il conto agli extracomunitari non coperti
    Però effettivamente c'è una differenza: negli USA ti fanno pagare, qui va tutto in cavalleria....
    Ciao Tub!

    Le mie foto su flickr: http://www.flickr.com/photos/belli83/

  3. #13333
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Nel frattempo le condizioni del mercato monetario nell'area euro stanno lentamente cambiando. Visti i livelli quasi nulli dei principali tassi nominali di riferimento le variazioni sono quasi impercettibili ma in un sistema economico che è sempre più sensibile all'aspetto finanziario tali impercettibili variazioni non sono da sottovalutare in quanto hanno valenza amplificata, nel meccanismo di trasmissione degli effetti, sulle variabili che stanno a valle del mercato monetario, quindi anche sulle variabili macroeconomiche, sempre considerando il lag temporale posticipato tra "finanza" ed "economia reale".


    Roma, 13 mar. (TMNews) - La copertura per il taglio dell'Irpef viene sostanzialmente da tre canali: la spending review, il taglio degli stipendi dei manager pubblici e i risparmi derivanti dal calo dello spread. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi a 'Porta a porta'. "La spending review può portare 7 miliardi, Cottarelli prudenzialmente ha detto 3 mld perché teme che non ci sia la volontà politica di fare tutti quei tagli". Poi, "500 mln di euro dagli stipendi dei manager pubblici. Ci sono molti dirigenti della pubblica amministrazione che guadagnano più del presidente della Repubblica, è giusto? No. Io sono convinto che i dirigenti italiani siano bravissimi, ma perché devono essere pagati più dei loro colleghi britannici?". Infine, c'è il risparmio derivante dal calo dello spread, che secondo Renzi potrebbe essere intorno ai 2 miliardi.


    A parte che continuo a non capire l'utilizzo improprio dello spread dal momento che l'eventuale risparmio sugli interessi non è collegato alla variazione del differenziale Germania-Italia ma dalla variazione del tasso nominale del mercato del debito italiano, indipendentemente dal differenziale con altri paesi ... e data la premessa, che approfondirò a breve, del mutamento in atto delle condizioni del mercato monetario, è del tutto evidente come si cercano miliardi di euro attraverso mirabolanti operazioni meramente contabili, facendo i conti senza l'oste ... e quello riportata è un classico esempio. Il problema, come al solito, è che si fa riferimento sempre a dati storici, a consuntivo, ma queste magie contabili, a dirla tutta, andrebbero fatte su dati previsionali perchè questi fantomatici 2 miliardi di copertura per il 2014, cioè per il futuro, reggono alla prova dell'andamento del mercato nei prossimi mesi.



    fig1.pngfig2.pngfig3.png


    Molto in sintesi, i segnali che stanno arrivando dal mercato monetario, legati all'andamento ciclico dell'aggregato M1, indicano condizioni favorevoli per:


    • aumento dei tassi a breve termine nel corso del 2014 (euribor, mercato monetario, ecc ...). Il livello che raggiungeranno tali tassi dipenderà molto dal livello del minimo ciclico a cui sta andando incontro l'aggregato M1 e, comunque, dati i livelli di partenza, su questo ciclo non toccheremo livelli di tassi elevati. A mio parere, prendendo a riferimento l'euribor a 12 mesi, è versomile attendersi di salire oltre l'1%, verso l'1,5% nel corso dei prossmi 12-16 mesi.
    • diminuzione della curva nella struttura a termine del mercato monetario. Dopo un massimo ciclico di 1,68 punti percentuali tra eurirs 10y ed euribor 1y del settembre 2013, il differenziale ha ripiegato verso area 1,30 in febbraio 2014
    • aumento del differenziale GER-ITA (spread)
    • azionario che viaggia verso un massimo relativo entro 07/2014 e successivo ripiegamento (entità da valutare sulla base dell'andamento delle condizioni future del mercato monetario - leggasi minimo ciclico dell'aggregato M1)


    Dopo un biennio (trascorso) favorevole dal lato finanziario, gli effetti positivi sull'economia reale si manifesteranno in questo 2014 con una ripresina del piffero pari a 0,x % a cui si potrebbero sommare gli effetti di brevissimo termine delle intenzini populiste di questo governo, per un contributo sempre misurabile in 0,x punti percentuali, cioè con a regime una ripresina italiana che nemmeno raggiungerà il punto percentuale nel 2014 ... per il 2015-2016 si faranno nuovamente sentire gli effetti negativi dell'attuale mutamento nelle condizioni della faccia finanziara della medaglia e la validità delle ricette populiste in economia emergeranno alla luce del sole
    [B]Lorenzo Smeraldi : [/B]le migliori idee sono sempre quelle che vengono realizzate

  4. #13334
    Josh
    Ospite

    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da CausaEffetto Visualizza Messaggio
    Nel frattempo le condizioni del mercato monetario nell'area euro stanno lentamente cambiando. Visti i livelli quasi nulli dei principali tassi nominali di riferimento le variazioni sono quasi impercettibili ma in un sistema economico che è sempre più sensibile all'aspetto finanziario tali impercettibili variazioni non sono da sottovalutare in quanto hanno valenza amplificata, nel meccanismo di trasmissione degli effetti, sulle variabili che stanno a valle del mercato monetario, quindi anche sulle variabili macroeconomiche, sempre considerando il lag temporale posticipato tra "finanza" ed "economia reale".


    Roma, 13 mar. (TMNews) - La copertura per il taglio dell'Irpef viene sostanzialmente da tre canali: la spending review, il taglio degli stipendi dei manager pubblici e i risparmi derivanti dal calo dello spread. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi a 'Porta a porta'. "La spending review può portare 7 miliardi, Cottarelli prudenzialmente ha detto 3 mld perché teme che non ci sia la volontà politica di fare tutti quei tagli". Poi, "500 mln di euro dagli stipendi dei manager pubblici. Ci sono molti dirigenti della pubblica amministrazione che guadagnano più del presidente della Repubblica, è giusto? No. Io sono convinto che i dirigenti italiani siano bravissimi, ma perché devono essere pagati più dei loro colleghi britannici?". Infine, c'è il risparmio derivante dal calo dello spread, che secondo Renzi potrebbe essere intorno ai 2 miliardi.


    A parte che continuo a non capire l'utilizzo improprio dello spread dal momento che l'eventuale risparmio sugli interessi non è collegato alla variazione del differenziale Germania-Italia ma dalla variazione del tasso nominale del mercato del debito italiano, indipendentemente dal differenziale con altri paesi ... e data la premessa, che approfondirò a breve, del mutamento in atto delle condizioni del mercato monetario, è del tutto evidente come si cercano miliardi di euro attraverso mirabolanti operazioni meramente contabili, facendo i conti senza l'oste ... e quello riportata è un classico esempio. Il problema, come al solito, è che si fa riferimento sempre a dati storici, a consuntivo, ma queste magie contabili, a dirla tutta, andrebbero fatte su dati previsionali perchè questi fantomatici 2 miliardi di copertura per il 2014, cioè per il futuro, reggono alla prova dell'andamento del mercato nei prossimi mesi.



    fig1.pngfig2.pngfig3.png


    Molto in sintesi, i segnali che stanno arrivando dal mercato monetario, legati all'andamento ciclico dell'aggregato M1, indicano condizioni favorevoli per:


    • aumento dei tassi a breve termine nel corso del 2014 (euribor, mercato monetario, ecc ...). Il livello che raggiungeranno tali tassi dipenderà molto dal livello del minimo ciclico a cui sta andando incontro l'aggregato M1 e, comunque, dati i livelli di partenza, su questo ciclo non toccheremo livelli di tassi elevati. A mio parere, prendendo a riferimento l'euribor a 12 mesi, è versomile attendersi di salire oltre l'1%, verso l'1,5% nel corso dei prossmi 12-16 mesi.
    • diminuzione della curva nella struttura a termine del mercato monetario. Dopo un massimo ciclico di 1,68 punti percentuali tra eurirs 10y ed euribor 1y del settembre 2013, il differenziale ha ripiegato verso area 1,30 in febbraio 2014
    • aumento del differenziale GER-ITA (spread)
    • azionario che viaggia verso un massimo relativo entro 07/2014 e successivo ripiegamento (entità da valutare sulla base dell'andamento delle condizioni future del mercato monetario - leggasi minimo ciclico dell'aggregato M1)


    Dopo un biennio (trascorso) favorevole dal lato finanziario, gli effetti positivi sull'economia reale si manifesteranno in questo 2014 con una ripresina del piffero pari a 0,x % a cui si potrebbero sommare gli effetti di brevissimo termine delle intenzini populiste di questo governo, per un contributo sempre misurabile in 0,x punti percentuali, cioè con a regime una ripresina italiana che nemmeno raggiungerà il punto percentuale nel 2014 ... per il 2015-2016 si faranno nuovamente sentire gli effetti negativi dell'attuale mutamento nelle condizioni della faccia finanziara della medaglia e la validità delle ricette populiste in economia emergeranno alla luce del sole
    Molti analisti ritengono che la fase della discesa del differenziale Bund/titoli periferici dell'eurozona nel migliore dei casi sarà archiviata a fine maggio,quando l'esito elettorale dovrebbe premiare movimenti che sono nati in opposizione all'integrazione europea ed in un'ottica neo-nazionalista.
    In quel caso i mercati non potranno che prendere atto della carenza di supporto politico al processo di integrazione e trarne le conseguenze.
    E quel che diceva Sapelli a Zapping 2.0 a fine febbraio;lui personalmente si augura che la vittoria degli euroscettici ci sia(in modo da svegliare Bruxelles e Berlino)ma non sia una valanga:se la rappresentanza degli euro-breakupisti in Parlamento resta sotto il 25% i mercati la ignoreranno.Sopra quell'asticella,è difficile che vada così.

  5. #13335
    Uragano
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da belli83 Visualizza Messaggio
    Però effettivamente c'è una differenza: negli USA ti fanno pagare, qui va tutto in cavalleria....
    Se prevede di non tornare mai più negli US può anche non pagare, comunque. Non le può succedere nulla. Ad ogni modo è da deficienti andare in posti simili senza un'assicurazione sanitaria decente.


  6. #13336
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Molti analisti ritengono che la fase della discesa del differenziale Bund/titoli periferici dell'eurozona nel migliore dei casi sarà archiviata a fine maggio,quando l'esito elettorale dovrebbe premiare movimenti che sono nati in opposizione all'integrazione europea ed in un'ottica neo-nazionalista.
    In quel caso i mercati non potranno che prendere atto della carenza di supporto politico al processo di integrazione e trarne le conseguenze.
    E quel che diceva Sapelli a Zapping 2.0 a fine febbraio;lui personalmente si augura che la vittoria degli euroscettici ci sia(in modo da svegliare Bruxelles e Berlino)ma non sia una valanga:se la rappresentanza degli euro-breakupisti in Parlamento resta sotto il 25% i mercati la ignoreranno.Sopra quell'asticella,è difficile che vada così.

    L'evento che citi è interessante, da non sottovalutare, e potrebbe amplificare o meno un effetto che però già è in parte "scritto" nella situazione attuale di mercato ... il differenziale germania/italia potenzialmente è destinato a salire nel secondo semestre 2014 alla luce dei dati di mercato oggi in nostro possesso
    [B]Lorenzo Smeraldi : [/B]le migliori idee sono sempre quelle che vengono realizzate

  7. #13337
    Josh
    Ospite

    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da CausaEffetto Visualizza Messaggio
    L'evento che citi è interessante, da non sottovalutare, e potrebbe amplificare o meno un effetto che però già è in parte "scritto" nella situazione attuale di mercato ... il differenziale germania/italia potenzialmente è destinato a salire nel secondo semestre 2014 alla luce dei dati di mercato oggi in nostro possesso
    I mercati sono emotivi.Se dovessero tornare in ballo dubbi sull'irreversibilità dell'euro-stavolta non di origine finanziaria ma politica-una replica dell'estate/autunno 2011 non è da escludere.
    Ovviamente la"sciroccata"colpirebbe prima il sud Europa.Proprio come un'avvenzione da richiamo caldo.

  8. #13338
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    I mercati sono emotivi.Se dovessero tornare in ballo dubbi sull'irreversibilità dell'euro-stavolta non di origine finanziaria ma politica-una replica dell'estate/autunno 2011 non è da escludere.
    Ovviamente la"sciroccata"colpirebbe prima il sud Europa.Proprio come un'avvenzione da richiamo caldo.

    Anche nel periodo che citi, 2011-2012 si sommarono tensioni politiche (interne italiane) e finanziarie. E' ovvio, che se dovesse innescarsi un'ondata emotiva a fronte di un'amplificazione dell'effetto (spread in salita già per motivi di mercato, oggi intercettabili da alcuni segnali) per cause politiche interne all'area euro si innescherebbe anche una componente ancor più emotiva legata alla speculazione. Ricordiamo sempre che la speculazione è sempre presente sul mercato, in ogni direzione, al rialzo ed al ribasso, perchè anche l'attuale livello dello spread è in parte merito di una speculazione favorevole a fronte delle rassicurazioni della BCE avvenute in questi ultimi due anni ... non uso la parola "bolla" altrimenti qualche bancario potrebbe non comprenderne l'utilizzo in questo contesto \as\
    [B]Lorenzo Smeraldi : [/B]le migliori idee sono sempre quelle che vengono realizzate

  9. #13339
    Josh
    Ospite

    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da CausaEffetto Visualizza Messaggio
    Anche nel periodo che citi, 2011-2012 si sommarono tensioni politiche (interne italiane) e finanziarie. E' ovvio, che se dovesse innescarsi un'ondata emotiva a fronte di un'amplificazione dell'effetto (spread in salita già per motivi di mercato, oggi intercettabili da alcuni segnali) per cause politiche interne all'area euro si innescherebbe anche una componente ancor più emotiva legata alla speculazione. Ricordiamo sempre che la speculazione è sempre presente sul mercato, in ogni direzione, al rialzo ed al ribasso, perchè anche l'attuale livello dello spread è in parte merito di una speculazione favorevole a fronte delle rassicurazioni della BCE avvenute in questi ultimi due anni ... non uso la parola "bolla" altrimenti qualche bancario potrebbe non comprenderne l'utilizzo in questo contesto \as\
    Alla luce di questa sentenza odierna,non credo che lo spread salirà sul breve termine:
    La corte costituzionale tedesca: valido il fondo Salva-stati dell'Eurozona - Il Sole 24 ORE
    Per Draghi e noi freddofil-europeisti è manna dal cielo\sk\

  10. #13340
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    Predefinito Re: Dura salita o "discesa" verso il default?

    Citazione Originariamente Scritto da Josh Visualizza Messaggio
    Alla luce di questa sentenza odierna,non credo che lo spread salirà sul breve termine:
    La corte costituzionale tedesca: valido il fondo Salva-stati dell'Eurozona - Il Sole 24 ORE
    Per Draghi e noi freddofil-europeisti è manna dal cielo\sk\

    Sottovaluti i segnali di mercato ... anche perchè nella sostanza cambia poi poco:

    La Corte costituzionale tedesca ha dato quindi il via libera definitivo all'European Stability Mechanism, il Fondo salva-stati dell'Eurozona, considerandolo legale. Già nel 2012 la Corte di Karlsruhe aveva giudicato legale l'Esm dando però un via libera condizionato: il contributo tedesco all'Esm deve essere limitato a 190 miliardi di euro e qualsiasi aumento deve essere sottoposto al'ok parlamentare.

    vedremo nel secondo semestre cosas accadrà
    [B]Lorenzo Smeraldi : [/B]le migliori idee sono sempre quelle che vengono realizzate

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