i familiari delle vittime di mafia con travaglio
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=81602
La cosa più bella della neve? Il silenzio che l'accompagna nella caduta. Un silenzio non imposto, che dovrebbe essere la norma e invece è l'eccezione, tanto da gridare alla "calamità naturale". Forse non è la neve, ma il silenzio ad essere visto con sospetto. Nel silenzio si ascolta, nel silenzio si ragiona. Il silenzio, come la neve, non è noia, è gioia. Dovrebbe nevicare più spesso.
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"L'uomo non ha avuto il mondo in regalo dai suoi genitori, lo ha avuto in prestito dai propri figli"
La cosa più bella della neve? Il silenzio che l'accompagna nella caduta. Un silenzio non imposto, che dovrebbe essere la norma e invece è l'eccezione, tanto da gridare alla "calamità naturale". Forse non è la neve, ma il silenzio ad essere visto con sospetto. Nel silenzio si ascolta, nel silenzio si ragiona. Il silenzio, come la neve, non è noia, è gioia. Dovrebbe nevicare più spesso.
Le acque si stanno un po' agitando, in maniera inaspettata.
Ieri Repubblica aveva ospitato un articolo del suo collaboratore D'Avanzo che era andato pesantino con Travaglio. In linea di massima sono d'accordo con quanto dice Inocs qua sopra: erso e sono più dalla parte di Travaglio che di quella di D'Avanzo perché il rapporto politico è fiduciario, non penale. Insomma: io di un politico mi devo fidare non faccio il PM o il giudice. Magari quel venditore di auto non andrà mai in galera o sarà riconosciuto colpevole, ma se io so che ha avuto a che fare con mafiosi io da lui un'auto usata non la compro.
Ciò detto oggi Repubblica ospita la replica di Travaglio:
http://www.repubblica.it/2008/05/sez...travaglio.html
e la controreplica di D'Avanzo
http://www.repubblica.it/2008/05/sez...ti-verita.html
Anche qui sono d'accordo con Travaglio ma...
ma il finale dell'articolo di D'Avanzo è velenosissimo. Al curaro. Lo riporto per chi non ha link ai giornali:
Discutiamo di questo metodo, cari lettori. Del "metodo Travaglio" e delle "agenzie del risentimento". Di una pratica giornalistica che, con "fatti" ambigui e dubbi, manipola cinicamente il lettore/spettatore. Ne alimenta la collera. Ne distorce la giustificatissima rabbia per la malapolitica. E' un paradigma professionale che, sulla spinta di motivazioni esclusivamente commerciali (non civiche, non professionali, non politiche), può distruggere chiunque abbia la sventura di essere scelto come target (gli obiettivi vengono scelti con cura tra i più esposti, a destra come a sinistra). Farò un esempio che renderà, forse, più chiaro quanto può essere letale questo metodo.
8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei "cuscini". Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un'ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l'avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l'albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia.
Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, beccherà 5 anni in primo grado), è stato condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e aver rivelato segreti d'ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano. Marco è Marco Travaglio.
Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all'integrità di Marco Travaglio un'ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice? Davvero qualcuno, tra i suoi fiduciosi lettori o tra i suoi antipatizzanti, può credere che Travaglio debba delle spiegazioni soltanto perché ha avuto la malasorte di farsi piacere un tipo (Giuseppe Ciuro) che soltanto dopo si scoprirà essere un infedele manutengolo?
In buona sostanza l'accusa di D'Avanzo è di una pesantezza totale: Travaglio frequentava (e si faceva pagare vacanze da) mafiosi nel 2002....
Si attendono repliche di Travaglio. Per il momento non mi pare che siano venute.
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
Guarda che si tratta di un esempio per mettere in evidenza come Schifani,nonostante tutto,non abbia commesso atti illeciti mafiosi.
Cioè Travaglio non ha fatto quelle cose,ma ipoteticamente viene messo alla stregua di Schifani.![]()
Ultima modifica di xwus; 14/05/2008 alle 11:47
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CIAO TUB!
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L'ho letto poco fa.
Mi sono chiesto: se qualcuno venisse a sapere che io e tanti di noi qui dentro, avendo avuto rapporti di amicizia, incontri a cena, incontri in casa privata con un personaggio successivamente accusato di partecipazione a banda armata, devono essere additati come brigatisti...?
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La cosa più bella della neve? Il silenzio che l'accompagna nella caduta. Un silenzio non imposto, che dovrebbe essere la norma e invece è l'eccezione, tanto da gridare alla "calamità naturale". Forse non è la neve, ma il silenzio ad essere visto con sospetto. Nel silenzio si ascolta, nel silenzio si ragiona. Il silenzio, come la neve, non è noia, è gioia. Dovrebbe nevicare più spesso.
Giovanni Tesauro
Responsabile Rete Stazioni Meteorologiche MeteoNetwork-Meteo.it
Dati in diretta da Capiago Intimiano (CO, 375 m s.l.m.) http://www.dropedia.it/stazioni/intimiano_sud/index.htm
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