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Risultati da 61 a 70 di 92

Discussione: AO

  1. #61
    Burrasca L'avatar di Domy
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    Predefinito Re: AO

    Citazione Originariamente Scritto da naturalist Visualizza Messaggio
    Aumentano le probabilità che dopo la prima decade di gennaio ritorni l'anticiclone. Sto notando che le anomalie stanno crollando verso il basso e stessa cosa nelle zone Enso 3 e 3.4. Quindi sembra che la Nina stia rafforzandosi. Inoltre per di più tale raffreddamento sta facendo sì che la Mjo entrata in fase 5 rientrerà nel cerchio con il nuovo aggiornamento di stamane. Pertanto il Vp si ricompatterà e si ripristinerà la zonalità.
    Durata?

  2. #62
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    Predefinito Re: AO

    Citazione Originariamente Scritto da Domy Visualizza Messaggio
    Durata?
    Con certezza non lo so. Dipenderà da quanto si attenueranno tali anomalie. Ad ora penso un 7/10 giorni. Si sa che poi da fine gennaio, l'allungarsi delle giornate, il maggior irraggiamento solare farà iniziare il declino del Vp. Quindi febbraio potrebbe essere interessante; ma tutto resta solo un'ipotesi.

  3. #63
    Burrasca L'avatar di steph
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    Predefinito Re: AO

    Che ci sia una fisiologica ripresa di una certa zonalità con ingerenza di Hp sull'Europa centro-occidentale mi pare abbastanza preventivabile. Ma questo inverno, finora, è connotato proprio da una dinamicità tutta meridiana (e a tratti persino antizonale), con prodromi già dallo scorso autunno. Non mi sorprenderei se la fase di quiescenza zonale/anticilconica fosse di effimera durata. Le SSTA nordatlantiche continuano a supportare questa visione, perché un dipolo fra area + sul NW e area - sul sudest tende ad inibire la circolazione di tipo zonale. Segnali in tal senso giungono anche dal Pacifico, con una prevista riduzione dell'RNA (finora assai marcato) nel prosieguo della stagione.









    Occhio però, perché se le SSTA dovessero diminuire in zona Baia di Baffin e a sud della Groenlandia, potrebbe emergere la configurazione tripolare positiva (stante le SSTA+ sul centro-ovest e le SSTA- in area tropicale), che tende a favorire NAO+.

    Capitolo Nina: è vero che le SSTA in zona Nino hanno ormai superato il fatidico range e che ci vuole un certo lag time prima che gli effetti possano manifestarsi anche da noi, ma occhio che quest'anno è strana anche la situazione ENSO: se considerassimo solo l'indice atmosferico della Southern Oscillation, direi che siamo in situazione Nina dallo scorso autunno, tanto il SOI continua ad essere persistentemente positivo.




    E, considerando ad es. che esiste una discreta anticorrelazione fra il segno del SOI tardo estivo/autunnale e le anomalie termiche in Europa centro-occidentale (soprattutto in area alpina) fra novembre e gennaio, potremmo perlomeno pensare che una certa maggior stabilità sia solo un po' rimandata nel tempo.



    Ma c'è un ma: in tutto questo scenario teleconnettivo c'è forse un parametro che quest'anno potrebbe aver (avuto) la meglio sugli altri. Come l'anno scorso fu il caso per la Nina strong, quest'anno potremmo essere in procinto di sperimentare gli effetti di un minimo solare davvero spiccato e persistente, con debole SF e scarsa attività geomagnetica. Su questo punto specifico, forse ne riparleremo a marzo.
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  4. #64
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: AO

    Riparlane adesso invece che l'argomento è interessante visto che per noi meno esperti di solito vale l'equazione QBO+/minimo solare = stratosfera più fredda ergo VPS più tonico.
    Il dubbio che viene a me è: la QBO sarà + (specie la 30) ancora per quanto?
    E che conseguenze potrebbe avere (se ve ne sono di possibili)?
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  5. #65
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    Predefinito Re: AO

    il minimo solare attuale è sicuramente qualcosa di sconosciuto negli ultimi decenni, se avrà effetti o meno si vedrà...
    Anno 1830. A stento può credersi quanto incostante sia stata la stagione invernale, poichè dal novembre alla metà di febbraio corrente non si sono vedute due godibili giornate consecutive, mentre le nevi sono state replicatissime e magiori di quelle del 1790 e dei freddi del 1813 e 1814.


  6. #66
    Burrasca L'avatar di Aliseo
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    Predefinito Re: AO

    Sembra che il connubio minimo solare + QBO+ avvalori la tesi dell'antizonalità, almeno fino ad ora.
    "....[I]E vedrete il Figlio dell'uomo, seduto alla destra della Potenza, venire con le nubi del cielo[/I]."
    [B]Gesù Cristo[/B] (Marco 14,62)

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  7. #67
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: AO

    Quoto naturalmente l'ottima analisi di Stefano, specialmente nella parte in cui sottolinea, come in altre occasioni ribadito, l'importanza di una situazione in Atlantico caratterizzata da una rilevante anomalìa positiva alle medie latitudini in grado di generare, ricorrendone le condizioni favorevoli, una deviazione delle correnti dal getto polare principale governato dal vp e inoltre da un dipolo nell'Atlantico settentrionale +/- , caratterizzato da anomalìe positive e negative rispettivamente a W e ad E dell'Islanda e a ridosso del Vecchio continente.
    Quest'ultimo ha finora operato come deciso deterrente nei confronti dell'instaurazione di correnti zonali in grado di attraversare tutto il comparto settentrionale dell'Oceano entrando anche fino all'Europa settentrionale e in zona WR.
    Non mi dilungo nel dire che proprio nella Russia Europea è in atto un deciso raffreddamento dovuto all'attuale dislocazione del gelido nucleo del vp, al momento in una fase di particolare debolezza.
    Il serbatoio gelido in fase di ulteriore consolidamento proprio in queste zone e l'auspicabile mantenimento dell'attuale disposizione delle SST, potrebbero generare una sorta di progressiva termicizzazione altopressoria proprio dell'area compresa fra la Siberia centro occidentale e la Russia europea.
    Questo nel breve medio termine.
    Quanto al lungo termine è praticamente cosa ormai certa il notevole rinforzo del vortice polare dovuto alla concomitanza di fattori strato-troposferici.
    I primi dovuti a reiterati upper coolings tuttora in corso che dovrebbero ricompattare gradualmente i vari piani isoentropici e quindi giungere tra circa una quindicina di giorni a serrare in modo piuttosto deciso le isoipse del vortice polare anche in bassa stratosfera e bucare così in troposfera.
    I secondi motivi, appunto troposferici, dovuti alla carenza di scambi di masse d'aria polo equatore e attribuibili all'attuale debolezza ondulatoria subtropicale (mjo) cmq ad una sua fase non favorevole unitamente all'inibizione di forcing ad onda lunga dovuti principalmente alla situazione teleconnettiva del comparto pacifico e rappresentabile in primis dal PNA index.
    Matteo



  8. #68
    Burrasca L'avatar di steph
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    Predefinito Re: AO

    Il discorso non è semplice, perché questa combinazione (basso SF e QBO+) va prevalentemente usata per guardare alla stratosfera e al VPS -> più forte e profondo della media, meno possibilità di split e di warming. Quel che succede in troposfera può essere il riflesso ritardato di quel che succede in stratosfera, ma, come spesso accade in periodi di minimo solare, fra i due piani non sempre c'è accoppiamento dinamico.
    Quest'anno sembra andare un po' così, perché il VPS è bello compatto (pur se oblungo ad asse Canada orientale-Siberia orientale), il VP, pur essendo ora bello pimpante, subisce continue ondulazioni (anche a 3-4 wave) prevalentemente confinate in troposfera e questo, per il momento, per noi europei è stato foriero di gran dinamicità meridiana (con tutto quel che ne è conseguito, come ha ricordato il Bassini), stante configurazioni di tipo EUL e/o BLN/SCAND+ e una generale prevalenza del blocco nordatlantico.
    Guardate come sia pressoché assente il jetstream polare sul nordatlantico, shiftato com'è verso NW. Importante (in ottica di configurazioni meridiane e NAO non troppo positiva) anche il jet subtropicale più robusto della media fra Canarie ed Europa sudorientale.



    Ora: perché il VP è in ondulazione in prevalente terza armonica quasi persistentemente da fine autunno??



    Qui entrano in gioco probabilmente più fattori, quali le SSTA ma, IMHO, anche l'attuale fase di basso SF (e flusso geomagnetico) eccezionalmente persistente. Che, in sé, sfavorisce la vigoria zonale, perlomeno nordatlantica.

    Insomma: si direbbe che la tipologia di AO che finora accompagna questo inverno sia di tipo "subtropicale", segnata dalle anomalie bariche soprattutto pacifiche e confinata in troposfera. Tipica, peraltro, di situazioni Nina-like. Forse l'influsso solare (o delle SSTA atlantiche, o entrambi) contribuisce invece a determinarne il carattere sullo scacchiere euro-atlantico.

    Buon Anno!!
    ~~~ Always looking at the sky~~~








  9. #69
    Burrasca L'avatar di Aliseo
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    Predefinito Re: AO

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Quoto naturalmente l'ottima analisi di Stefano, specialmente nella parte in cui sottolinea, come in altre occasioni ribadito, l'importanza di una situazione in Atlantico caratterizzata da una rilevante anomalìa positiva alle medie latitudini in grado di generare, ricorrendone le condizioni favorevoli, una deviazione delle correnti dal getto polare principale governato dal vp e inoltre da un dipolo nell'Atlantico settentrionale +/- , caratterizzato da anomalìe positive e negative rispettivamente a W e ad E dell'Islanda e a ridosso del Vecchio continente.
    Quest'ultimo ha finora operato come deciso deterrente nei confronti dell'instaurazione di correnti zonali in grado di attraversare tutto il comparto settentrionale dell'Oceano entrando anche fino all'Europa settentrionale e in zona WR.
    Non mi dilungo nel dire che proprio nella Russia Europea è in atto un deciso raffreddamento dovuto all'attuale dislocazione del gelido nucleo del vp, al momento in una fase di particolare debolezza.
    Il serbatoio gelido in fase di ulteriore consolidamento proprio in queste zone e l'auspicabile mantenimento dell'attuale disposizione delle SST, potrebbero generare una sorta di progressiva termicizzazione altopressoria proprio dell'area compresa fra la Siberia centro occidentale e la Russia europea.
    Questo nel breve medio termine.
    Quanto al lungo termine è praticamente cosa ormai certa il notevole rinforzo del vortice polare dovuto alla concomitanza di fattori strato-troposferici.
    I primi dovuti a reiterati upper coolings tuttora in corso che dovrebbero ricompattare gradualmente i vari piani isoentropici e quindi giungere tra circa una quindicina di giorni a serrare in modo piuttosto deciso le isoipse del vortice polare anche in bassa stratosfera e bucare così in troposfera.
    I secondi motivi, appunto troposferici, dovuti alla carenza di scambi di masse d'aria polo equatore e attribuibili all'attuale debolezza ondulatoria subtropicale (mjo) cmq ad una sua fase non favorevole unitamente all'inibizione di forcing ad onda lunga dovuti principalmente alla situazione teleconnettiva del comparto pacifico e rappresentabile in primis dal PNA index.
    Ciao mat!
    Secondo te quale tra questi tre fattori sarà il responsabile di un cambiamento successivo?
    Ripresa mjo?
    cambio nel PNA?
    Warming stratosferici? (dubito fortemente)

    Voglio dire dopo che si instaurerà questa stasi che potrebbe prolungarsi fin verso i primi di febbraio, quale può essere il fattore scatenante per regalarci un febbraio nuovamente interessante?
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  10. #70
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    Predefinito Re: AO

    Citazione Originariamente Scritto da Aliseo Visualizza Messaggio
    Ciao mat!
    Secondo te quale tra questi tre fattori sarà il responsabile di un cambiamento successivo?
    Ripresa mjo?
    cambio nel PNA?
    Warming stratosferici? (dubito fortemente)

    Voglio dire dopo che si instaurerà questa stasi che potrebbe prolungarsi fin verso i primi di febbraio, quale può essere il fattore scatenante per regalarci un febbraio nuovamente interessante?
    Beh, intanto si tratta sempre di un concorso di fattori (almeno 2) in questo caso, di cui uno negativo o passivo e uno attivo o forzante.
    Il primo è l'attuale panorama delle SSTA del nostro oceano che non favoriscono certamente una zonalità ostinata, relegando la fase maggiormente attiva ( e di gpt maggiormente bassi) nel comparto occidentale del nord Atlantico.
    Pertanto anche qualora, come visto nel long range di ECMWF00 odierno, si dovesse instaurare una teletrasmissione delle ondulazioni uscenti dal vortice polare (in piena forma e i prima armonica come visibile nelle forecast strato anche a 100hpa) lungo tutto il nord altantico, assimilabile effettivamente ad un andamento zonale, esso risulterebbe cmq molto debole in zona EA e probabilmente non in grado di condizionare la circolazione al suolo a ridosso e all'interno dell'Europa settentrionale.
    Motivo per cui ritengo molto verosimile un processo di graduale termicizzazione dei territori relativi e limitrofi alla Russia.
    Quindi anche qualora la circolazione in quota dovesse i qualche modo "obbedire" al rinforzo di un vortice polare "a tutto tondo" in basso le logiche circolatorie rischiano comunque di rimanere assai vincolate per l'appunto alle logiche imposte dalle attuali anomalìe oceaniche.

    Passando invece ai fattori forzanti che tu hai citato, mi sento assolutamente pure io di citare fra quelli sfavorevoli la stratosfera, sulla quale anzi butto la mia più trepidante attenzione sperando non venga superata la fatidica soglia......, quanto il PNA , i clusters NCEP vedono una sua graduale ripresa verso valori positivi ma la cosa mi lascia dubbioso se non perplesso.
    E' verosimile una sua attestazione più prossima alla neutralità ma non vedo sinceramente al m omento per quali motivi dovrebbe divenire positivo.. e pertanto la sua capacità forzante rimarrebbe deboluccia.
    Sulla Mjo infine si potrebbe andare ad approfondire effettivamente quale tipo di anomalìa di geopotenziali sia da considerare se quelle relative alla NADA oppure quelle instaurabili , in base alle varie fasi, in una situazione di ENSO negativa conclamata.
    L'ultimo rapporto del NOAA, evidenzia questa situazione:

    Nino 4: - 0,7°C
    Nino 3.4: -0,9° C
    Nino 3: -0,7°C
    Nino 1+2: -0,5° C
    A questo punto la situazione relativa al MEI index è pressochè inferiore a 0,5 e in effetti si potrebbe pensare che le anomalìe generate in questo caso siano tipiche di un ENSO neg.

    Se così fosse farei un pensierino in chiave non del tutto negativa ad una fase 6, rimanendo molto dubbioso sul fatto che, stante le attuali SST, una fase 7 possa tradursi se non altro in una magnitudo rilevante.
    Matteo



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