A volte bisogna dare segnali chiari prima.

Se si prendesse uno di questi esemplari di Homo giuidatorius e lo si condannasse direttamente per omicidio, probabilmente si scatenerebbe un vespaio di commenti sull'esagerazione, il concetto di omicidio, il rischio insito a viaggiare per strada, e poi chi se l'aspettava una condanna così severa, poveretto, rovinare una famiglia etc. etc.
Quietato, la volta successiva, a distanza di tempo, sorgerebbe fuori di nuovo, e così via...
Allora, meglio chiarirlo subito e in maniera inequivocabile: stirare deliberatamente una persona è un omicidio.
Così la discussione la si fa una volta sola, all'entrata in vigore della legge, e poi il concetto viene acquisito come normalità.

Sapere che se si va alla cavolo in auto si è non solo un prepotente menefreghista, ma si può anche essere un omicida, un po' di deterrenza, almeno per molte persone normali che prendono solamente un po' alla leggera leggi e divieti, secondo me lo ha: serve a risvegliare su una cosa che continuiamo a sottovalutare.
E per quelle persone per le quali non ha effeto deterrente... beh, lì siamo a livelli che non è nemmeno questione di vendetta: ci vorrebbe la legge del taglione, e basta.